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Dippold pinhole camera & Pinhole Day 2013

24 Apr

Oggi, a mio parere, è accaduta una cosa piuttosto triste. Chi è appassionato di fotografia analogica come me, sa benissimo chi è Francesco Capponi, in arte Dippold. Per chi invece non lo conoscesse, si tratta del “mago del pinhole“. Non lo dico solo io, lo dice anche Il Post e in questa intervista su Frankenphotography e in questa su Memezone si possono vedere alcuni dei suoi interessanti progetti. Tra questi, c’è la famosa Dippold Pinhole Camera. Dato che il Pinhole Day, la Giornata mondiale della fotografia a foro stenopeico, si celebrerà tra qualche giorno (28 aprile) alcune persone, forse poco fantasiose o un po’ troppo ingenue, hanno pensato bene di prendere in toto il progetto di Capponi e appropriarsene, senza citare la fonte. La vicenda pare essersi conclusa, ci sono state le scuse, ma con questo post non voglio certo continuare a discuterne.

Voglio invece parlarvi della mia Dippold Pinhole Camera. Qui potete trovare il progetto da scaricare, stampare e assemblare, che Dippold ha messo a disposizione. C’è anche il tutorial, dove seguire tutti gli step. Una volta fatte le vostre pinholate, potete condividerle in questo gruppo.

La Dippold Pinhole Camera è stata la mia prima pinhole in assoluto. Prima, non avevo idea di cosa fosse la fotografia stenopeica, non credevo che si potessero creare immagini in questo modo così elementare, senza l’ausilio di una lente. La mia Dippold Camera non l’ho realizzata io, ma è stato il regalo di compleanno più bello che mi si potesse fare, da parte di una persona a cui voglio davvero bene. Mi brillavano gli occhi quando l’ho ricevuta. Purtroppo, dopo diversi utilizzi, si è un po’ usurata e dovrei farne una nuova. Non so perché non ve ne avevo mai parlato prima, ma oggi mi sembrava proprio l’occasione giusta!

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Beelitz Heilstätte

15 Apr

Questa serie è capitata veramente per caso. «Andiamo a fare delle pola, ti va?», ho detto. Dopo poco eravamo sul treno per Beelitz Heilstädtte, una località appena fuori Berlino, sede di un sanatorio – tedesco prima e sovietico poi – ormai abbandonato da anni. La storia è abbastanza famosa e, se non la conoscete, leggetevi questa pagina su Abandoned Berlin in proposito. Tra i pazienti illustri di questo ospedale, un Hitler zoppo nel 1916 e un Honecker messo piuttosto male nel 1990, anno in cui ha definitivamente chiuso l’intero complesso.

Nello zaino avevo: la Polaroid Land Camera 320, un pacco di peel-apart Chocolate scadute nel 2009 che non speravo nemmeno funzionassero e la Polaroid SX-70 con le Impossible Silver Shade PX600 UV+ Black Frame (con aggiunta di filtro ND).

Tutto qui, non ho molto altro da aggiungere. Vorrei dire che è un posto davvero inquietante e spettrale, ma il gruppo di turisti con la guida tedesca che ho cercato di seminare per tutto il tempo mi hanno rovinato la festa. By the way, spero di incuriosirvi almeno un po’ con queste pola, che pubblico così, con i loro difetti.

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Come creare tracolle molto fashion e fai-da-té

7 Mar

Non so per quale motivo, ma avere una tracolla non è così scontato per tutte le macchine fotografiche. Io, per lo meno, non la trovo mai quando le compro, usate o meno. Solo due gancetti messi là, che reclamano giustizia. Questo mi ha sempre causato delle perplessità, specialmente quando, nei miei viaggi, mi porto dietro diverse compagne di avventura. Spesso le tasche non sono sufficienti e mi tocca sempre riporle in borsa.

Ebbene, IO DICO NO a questo scempio di scomodità e DICO SÌ al fai-da-té.

Avevo questa idea da molto tempo, ma ho sempre rimandato, data la mia incapacità nel campo del cucito. Finalmente, non troppo tempo fa mi sono convinta e mi sono armata di santa pazienza e impegno.

A questo punto, che abbia inizio la sfilata.

Per la mia Belair, ho comprato un nastro elasticizzato. Dato che è una macchina piuttosto leggera ma decisamente ingombrante, la tracolla è il modo migliore per portarla sempre con sé, specialmente se si viaggia in pieno inverno e le mani devono stare in tasca per non congelare. Et voilà, ecco il risultato, che vi avevo già mostrato su Fb:

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Shy Santa, ovvero: mettere le lenti close-up sulla Polaroid 600

27 Dic

Come avrete notato dal banner lì in basso, è in corso il contest/give-away natalizio dei ragazzi di Iso400. Il tema è Babbo Natale o Santa Claus o Santo Nicola, che dir si voglia.

Ho pensato che un’istantanea mi avrebbe reso tutto più facile e accelerato i tempi. Già l’anno scorso, infatti, mi ero divertita a fare delle macro a tema natalizio usando il dorso instant della Holga e il Ring-flash. Purtroppo però, qui a casa dei miei, mi sono rimaste ben poche macchine e le mie preferite sono tutte a Berlino. L’unica Polaroid che ho a disposizione è la Spirit 600, ma è una macchina con alcuni limiti, specialmente per la messa a fuoco. Ho pensato: ora ci metto le lenti close-up della Holga e vediamo cosa succede. E così ho fatto:

IMG338

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Flohmärkt: mercatini ovunque!

18 Set

Una delle cose che mi sono piaciute di più di Berlino sono i mercatini. Escono fuori come funghi, durante tutta la settimana. Davanti alla mia scuola, a Wittenbergplatz, ce n’è uno il martedì e il giovedì.

Nei mercatini settimanali si trovano specialmente cibo, frutta e verdura, fiori e prodotti artigianali.

Recesky – Rossmann 200 ISO

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Happy B-DAY!

17 Set

Oggi, 17 settembre, questo blog compie due anni. Due anni. Ci pensate?, due anni!

Ogni tanto mi sembra di aver esaurito gli argomenti, ma l’entusiasmo quello no, c’è sempre. L’anno scorso, però, il compleanno del blog l’ho vissuto quasi come un traguardo, forse perché non credevo che avrei avuto la costanza e la volontà di portare avanti la baracca. Quest’anno invece ho avuto come l’impressione che tutto sia andato come doveva andare, tanto che me ne stavo quasi per dimenticare e non ho preparato niente per tempo. Niente torta, niente muffins, niente candeline, niente di tutto questo! Per cui eccomi qui, al secondo anno di questa meravigliosa avventura, con … delle foto stupidissime che ho fatto a Berlino con il lecca-lecca a forma di baffoni, scattate con PX680 COOL e SX70 + Mint flash bar (di cui vi parlerò prestissimo)!

Foto così sceme potevo pubblicarle solo in un’occasione simile, non vi pare?

Cari miei, inutile dire che senza di voi tutto questo sarebbe inutile! Su Facebook siete più di 500, per me è davvero sorprendente, il più bel regalo. Non mi fate commuovere ché ultimamente ho la lacrima facile (e mi odio per questo).

Orsù, allora, in alto i calici e facciamo un brindisi come si deve! 100 di questi giorni!

PROST! SALUTE! CHEERS! SKÅL! SANTÉ! YPA! NA ZDROWIE! ¡SALUD εβίβα … EVVIVAAA!!!

Mai saprò

21 Ago

Mentre sono qui che imparo il tedesco e mi godo la vacanza, sto scattando davvero tante foto, finalmente. Dopo le lezioni della mattina, ho tutto il pomeriggio per me e posso dedicarlo a quello che più mi piace.

La scorsa settimana, poi, mi sono vista con Elisa Olivieri, Le_vide. Lei vive a Berlino da più di un anno, la seguo da tempo e abbiamo colto l’occasione di incontrarci e conoscerci a Treptower Park. Ho portato con me la Polaroid Spectra, rubata presa in prestito al mio ragazzo. Questo trittico è solo una parte di quello che l’incontro ha fruttato:

Sono molto soddisfatta e spero vi piaccia perché ho presentato questo trittico, che ho intitolato “Mai saprò“, per la collettiva del festival ISO600, che si terrà a Milano dal 4 al 7 ottobre! Happiness … anzi: Fröhlichkeit!

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