Tag Archives: cross-process

una Horizon 202 al Karneval der Kulturen

28 Mag

Qui a Berlino ci sono diverse feste di carnevale durante l’anno, alla faccia di chi dice che i tedeschi sono gente fredda. C’è sempre un’occasione per mascherarsi, camuffarsi, ridere di se stessi e degli altri. A me questa cosa piace molto, specialmente se viene fatta quando c’è il sole e il caldo, come è successa circa una settimana fa, al Carnevale delle Culture (Karneval der Kulturen).
È noto a tutti quanto Berlino sia una città multiculturale e quanto questa sia una caratteristica di cui andare orgogliosi. Tale multiculturalità viene festeggiata a maggio ogni anno, con una grande parata di carri colorati, dove sfilano le comunità presenti nella città. C’è anche una fiera lungo le strade, piena di bancarelle in cui assaggiare cucine differenti da quella berlinese (che consiste in Currywurst e Kartoffeln, per riassumerla in una battuta) e di musicisti che si mettono alla prova, come la talentuosa “ladyboy” che suonava la batteria davanti al manifesto della Dreamhouse di Barbie.

Non mi sono voluta perdere la possibilità di documentare questa giornata di festa così particolare, ovviamente. Ho pensato che la Horizon 202 avrebbe fatto il suo dovere con il suo formato panoramico e una Agfa CT Precisa 100 da crossare in sviluppo. Devo dire che la scelta è stata particolarmente azzeccata, voi che dite?

E mentre parte un trenino sulle note di *Braaaaaaziiiiil*, eccovi le foto (si ingrandiscono se ci cliccate sopra):

Scan-130525-0038 Scan-130525-0039 Continua a leggere

København’s postcards – pt.II

3 Apr

Cari amici, passata bene la Pasqua? Io sono tornata dai miei e, ovviamente, ho fatto il pieno di cioccolato e di cucina italiana, che non guasta mai. Direi che un po’ di moto ci sta, voi che dite?

Riprendiamo allora la passeggiata nella bellissima København da dove l’avevamo lasciata. Come vi avevo promesso nella prima parte, vi mostro le immagini della Sirenetta di Andersen, ancora il porto, i canali e il centro, dove ho beccato per caso una parata, il cui passaggio è stato immortalato praticamente da tutte le persone presenti. Mi piace tantissimo il contrasto delle divise e dei cartelloni pubblicitari con le modelle, lì per lì non ci avevo nemmeno pensato.

Fotografare la famosa statua della Sirenetta, invece, è stata un’impresa, tanta era la gente. Inoltre, anche se dalla foto con l’xpro non sembra, la luce era veramente poca e avevo decisamente timore che la Holga mi abbandonasse in quel momento. Per fortuna, tutto è andato per il meglio, il mio errore di sviluppo dà anche più personalità allo scatto. Come si fa a non voler bene alla Holga?

In ultimo, c’è anche l’unica foto che ho scattato fuori Christiania, se la ingrandite, si vede anche la scritta di benvenuto (mentre da dentro, era una cosa tipo: “state per tornare all’inferno”!). Nel post precedente vi avevo detto che nel quartiere non si possono fare fotografie e io ho fatto la brava bambina (ma ho rosicato!).

Non nascondo che mi piacerebbe tornare nella capitale danese, anche solo per gustare uno dei tantissimi dolci dei forni antichi sparsi per le vie, nel cuore della città (sì, sto sempre a mangiare, lo so). Il mio rimpianto più grande, forse, è di non aver fotografato affatto i tanti edifici di architettura moderna che si sposano alla perfezione con i palazzi antichi. Ho fatto qualche foto con il mio telefono elegante, ma non è questo il luogo per mostrarvele. Le ho pubblicate nel mio profilo di EyeEM. Se ci siete anche voi, followatemi (anche se, devo esser sincera: fare foto con il cellulare mi annoia un po’).

Vi avevo parlato del fatto che la Belair ha quel famoso problemino di riavvolgimento della pellicola? Bene, credo di aver trovato la soluzione, spero di provarla a breve! Vi faccio sapere. Nel frattempo, eccovi le foto. Spero che queste “cartoline” che vi ho “spedito” vi facciano venire la voglia di organizzare un bel viaggio a Copenhagen.

Belair - Lomography xpro slide 200 @400 - xpro

Belair – Lomography xpro slide 200 @400 – xpro

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København’s postcards – pt.I

21 Mar

All’inizio di febbraio, ho finalmente “consumato” il mio regalo di natale: due intensi giorni a Copenhagen. La capitale danese non è troppo distante da Berlino, solo un’ora scarsa di aereo e si è già all’areoporto-più-figo-del-mondo-con-il-pavimento-in-legno. È una città piuttosto piccola e in due giorni si riesce a girare bene, soprattutto a piedi. Ho camminato tanto e, con me, le mie compagne: l’immancabile Holga, la nuova Belair e la fidata LC-Wide. Ho portato con me anche la Polaroid SX-70, ma è rimasta nel mio zaino, poverina. Troppo freddo per lei e per le pellicole della Impossible (no, ancora devo provare le nuove Color Protection, pare che non risentano delle basse temperature).

Ovviamente, in due soli giorni, ho visitato i luoghi più famosi: il porto vecchio Nyhavn, il teatro sull’acqua, il castello, i canali, la tanto famosa quanto odiata statua della Sirenetta e il folkloristico quartiere di Christiania. Devo essere sincera con voi: ho girato e fotografato con gli occhi della turista. Copenhagen è così graziosa che … è inevitabile fare foto-cartoline. Il posto per me più interessante è stato Christiania, dove è nata la comunità hippie più famosa d’europa. Purtroppo, non è gradito scattare foto all’interno e non ho potuto riportare testimonianze. Un gran peccato perché proprio in quel momento era venuta fuori una luce magnifica …

Veniamo ai dati tecnici. Per il colore, ho optato per il cross-process. Nella Belair, ho usato la Lomography xpro slide 200 e nella LC-Wide, la bellissima Elitechrome. Piccola parentesi: avete firmato la petizione affinché la Kodak riprenda la produzione delle sue diapositive?

Per il bianco e nero, invece, mi sono affidata alla Lomography Lady Grey che, purtroppo, in fase di caricamento nella tank ha preso luce e si è velata, trasformando tutte le immagini con i pallini della carta del 120. Colpa mia, è stato un incidente, pazienza.

Le foto che veramente mi piacciono sono quelle fatte con la LC-W, delle quali ho anche le stampe del laboratorio dove ora porto a sviluppare i miei rulli. Per la prima volta in vita mia, devo averlo scovato particolarmente efficiente, perché le loro scansioni sono davvero meravigliose, al contrario delle mie. E pensare che è un servizio di un negozio di articoli per la casa e costa solo 2,55 €!

Il rullo della Belair, invece, ha riportato dei lightleaks dovuti al problema del riavvolgimento di cui vi avevo accennato, che devo risolvere in qualche modo. Qualche consiglio?

Bene, basta con tutte queste chiacchiere, eccovi le foto. In questa prima parte, vi mostro la København del porto e dei canali.

Belair  - Lomography xpro slide 200 @400 - xpro

Belair – Lomography xpro slide 200 @400 – xpro

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zu Fuß durch Berlin – pt.IV

9 Nov

Questa, meine Freunde, è l’ultima parte del progetto. Per ora, almeno! Spero di poter scattare ancora per le strade di Berlino, le intenzioni ci sono tutte. Mi trovo qui da quasi una settimana ma devo ammettere che il sole di agosto aiutava assai. Non avendo però ancora comprato un paio di guanti, preferisco tenere le mie mani al calduccio, dentro le tasche! Devo anche comprarmi un paio di calzini di lana, ma in fondo, a voi – meine liebe Freunde – ciò non interessa.

In attesa di nuovo asfalto da calpestare, vi mostro queste ultime. Le precedenti, le trovate qui, qui e qui. Dati tecnici? Subito! LC-A con Agfa CT Precisa 100 esposta a 200 e crossprocessata; LC-Wide con Lomography Xpro Slide 100 esposto a 200 e sviluppato in C41; Horizon 202 con Lomography X Tungsten 64,  anch’esso vittima di sviluppo invertito.

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zu Fuß durch Berlin – pt.III

29 Ott

Continuo a pubblicare la copiosa, copiosissima quantità di foto dello scorso agosto per le strade di Berlino. Stavolta è un mix dei colori cross-processati delle Lomography X Tungsten, Lomography Xpro Slide 100 e Agfa CT Precisa 100 su  Horizon 202, LC-Wide e LOMO LC-A. Buona passeggiata.

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Horizon 202: la panoramica dall’ottica rotante

25 Lug

Finalmente. Finalmente, trovo il tempo per parlarvi di una macchina che a dir poco  A D O R O.

Questo blog è dedicato principalmente alle toycamera e alle lenti di plastica, ma qualche volta mi capita di trattare anche di macchine che, sebbene non siano il non plus ultra, non possono essere considerate propriamente dei giocattoli. Per questa ragione, oggi vorrei parlarvi della russa Horizon 202, la panoramica dall’ottica rotante. Tra l’altro, “ottica rotante” mi ha sempre fatto pensare ad un’arma di qualche cartone animato giapponese e questo me l’ha fatta amare subito, ancora di più.

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zwei Tage in Berlin! – pt. 2

2 Mag

Eccoci alla seconda ed ultima parte del mio progetto zwei Tage in Berlin! Come vi avevo promesso nella prima parte, pubblico le foto che ho scattato ai resti del muro a Friedrichshein. Questa porzione di muro di circa 1,3 km è completamente dipinta da artisti provenienti da tutto il mondo, le cui opere inneggiano alla pace e alla fine di un’era di divisioni. L’ho trovato un luogo molto suggestivo, al pari del memoriale dell’Olocausto, nonostante la vivacità dei colori e dei messaggi.

Bon, basta chiacchiere, questo è quello che ho catturato (se ti chiami i k o e stai leggendo, questo post spoilera impudentemente le foto che intendo pubblicare in questi prossimi giorni su flickr, poi non dire che non ti avevo avvertito).

LOMO LC-A – Lomography xpro slide 200 @ 400 – xpro – East Side Gallery I

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