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LC-Wide e un 17mm da gestire!

21 Set

Insomma, non si cominciano le frasi con “insomma” come se fossimo nel bel mezzo di un discorso, ma provo un po’ di imbarazzo nel confessarvi un mio acquisto – non impulsivo – ma sicuramente un po’ esagerato (quelli che seguono la mia pagina facebook già lo sanno).

Vabè, sputo il rospo: mi sono presa la LC-Wide.

Durante gli ultimi 5-6 mesi, mentre preparavo la tesi e uscivo poco, mi sono messa da parte 1 euro al giorno, ho accumulato sconti, codici e cose varie da utilizzare nello Shop della Lomography (che mestizia, me lo dico da sola). Alla fine, dopo la tanto agognata laurea, mi sono detta: massì, facciamo questa pazzia. E così, “la presi e la pagai” (cit.). Nonostante gli sconti e tutto, gli ho lasciato tanti soldi, gente. Shhh, non mi ci fate pensare. Continua a leggere

Horizon 202: la panoramica dall’ottica rotante

25 Lug

Finalmente. Finalmente, trovo il tempo per parlarvi di una macchina che a dir poco  A D O R O.

Questo blog è dedicato principalmente alle toycamera e alle lenti di plastica, ma qualche volta mi capita di trattare anche di macchine che, sebbene non siano il non plus ultra, non possono essere considerate propriamente dei giocattoli. Per questa ragione, oggi vorrei parlarvi della russa Horizon 202, la panoramica dall’ottica rotante. Tra l’altro, “ottica rotante” mi ha sempre fatto pensare ad un’arma di qualche cartone animato giapponese e questo me l’ha fatta amare subito, ancora di più.

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ЛОМО Смена Символ – LOMO Smena Symbol

9 Lug

La Smena Symbol, un classico. Prodotta dall’azienda sovietica LOMO tra gli anni ’70 e i ’90, è uno di quei must che non possono mancare nella collezione di ogni buon lomografaro (versione burina del lomografo che io rappresento degnamente). Non ha nulla da invidiare alla LC-A, anzi: forse è più divertente perchè completamente manuale. Tuttavia, non è così semplice da trovare: o ci si butta su ebay, cercando un buon compromesso tra le condizioni della macchina e le spedizioni dall’Ucraina o dalla Bulgaria, oppure si spulcia qualche bel mercatino. Nei mercatini della DDR di Berlino pare che ce ne siano parecchie e a buon prezzo! La mia, infatti, viene direttamente dal mercato di Mauerpark, a Prenzlauer Berg: 14 euro, in ottime condizioni, con tanto di custodia immacolata. Sì, però poi non era funzionante. Tipica (?) sòla berlinese, oppure Murphy dev’essersi innamorato di me in questi mesi. Per fortuna era un problema risolvibile all’otturatore e ora funziona alla grande!

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Lomokino & carillon

28 Mag

Oggi voglio parlarvi di una mattata. Sì, una delle mie, una di quelle intuizioni che mi vengono ogni tanto, mentre sono in tutt’altre faccende affaccendata e che devo fare assolutamente proprio in quel momento, altrimenti ci sto male. L’altra mattina mi sono svegliata stanchissima e con pochissima voglia di studiare (che strano, veramente un evento insolito). Ebbene, mentre ero là che aprivo la Teoria estetica di Adorno (ora mi capite?), non so bene come e nè per quale motivo, mi è venuto in mente che la Lomokino (sì, per me è femminile, per cui: La Lomokino) era da troppo tempo ferma e che avevo alcune idee che mi ronzavano in testa già da un po’. Ad un certo punto, ho pensato ad un video in stop-motion con un carillon. Sì, così, a caso: un carillon con la manovella che gira.

Figo. Subito ho verificato se vicino alla finestra ci fosse abbastanza luce con il fedelissimo esposimetro di nonno. C’era: con una 200 ISO me la cavavo alla grande con f/8 e 1/125. Così, ho montato la pellicola, ho messo la Lomokino sul mio cavalletto scrauso, il carillon sul davanzale e ho cominciato: tak-tak (leggere come onomatopea della Lomokino), e poi giravo la manovella del mini-carillon di poco; tak-tak, manovella-carillon; tak-tak, carillon; tak-tak, ecc … per 149 fotogrammi circa.

Volevo un’inquadratura piuttosto ravvicinata, per questo ho tenuto premuto per tutto il tempo sul tasto close-up 0,6 m. Alla fine avevo un dito in cancrena, ma questo è quello che è venuto fuori:

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zwei Tage in Berlin! – pt. 2

2 Mag

Eccoci alla seconda ed ultima parte del mio progetto zwei Tage in Berlin! Come vi avevo promesso nella prima parte, pubblico le foto che ho scattato ai resti del muro a Friedrichshein. Questa porzione di muro di circa 1,3 km è completamente dipinta da artisti provenienti da tutto il mondo, le cui opere inneggiano alla pace e alla fine di un’era di divisioni. L’ho trovato un luogo molto suggestivo, al pari del memoriale dell’Olocausto, nonostante la vivacità dei colori e dei messaggi.

Bon, basta chiacchiere, questo è quello che ho catturato (se ti chiami i k o e stai leggendo, questo post spoilera impudentemente le foto che intendo pubblicare in questi prossimi giorni su flickr, poi non dire che non ti avevo avvertito).

LOMO LC-A – Lomography xpro slide 200 @ 400 – xpro – East Side Gallery I

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zwei Tage in Berlin! – pt. 1

20 Apr

Questo ultimo periodo me ne succedono di tutti i colori e, tra i mille impegni, aspetto che arrivi una svolta. In tutto questo, lo scorso fine-settimana mi sono presa una piccola pausa e sono andata a Berlino a trovare la mia dolce metà. Ovviamente, mi sono portata dietro le mie fotocamere preferite: Holga 120 GN, LOMO LC-A e Polaroid SX-70, come da copione.

Il tempo è stato incerto fino al giorno stesso in cui sono partita, per questo motivo ho pensato di portare con me pellicole adatte a nuvoloni grigi: una Tri-x 400 per la Holga; una Lomography xpro slide 200 da esporre a 400 e le PX600 UV+ (e un pacco di PX100 UV+ di scorta, non si sa mai). Indovinate? Sole e caldo. Benissimo. Non mi sono preoccupata tanto per la LC-A e per la SX-70, che hanno i loro esposimetri interni, quanto più per i diaframmi e tempi della Holga (della serie: “e mò, che me invento?“). Per questo, una volta tornata a casa, ho sviluppato la Tri-x 400 in R09 1+50, considerandola una 200 ISO. In gergo, ho spinto la pellicola di una sensibilità maggiore ad una sensibilità minore. Si chiama “pull processing“. Questa volta, però, non so se stamperò le foto della Holga in camera oscura, come ho già fatto per il progetto PRAGUE IN LOW-FI, non ne sono proprio soddisfatta. Vedremo.

Al di là delle noiose informazioni tecniche, a Berlino ho visitato specialmente i luoghi più turistici, come la porta di Brandeburgo, il memoriale, Checkpoint Charlie, Potsdamer Platz, Alexanderplatz, Unter den Linden, ma sono letteralmente rimasta affascinata dal quartiere di Prenzlauer Berg, così tanto affascinata che non ho fatto nemmeno uno scatto. Sarà per la prossima volta, in fondo ho visto solo una piccolissima parte di una città così viva e dalle tante realtà. Rimando alla prossima volta anche una visita accuratissima dei mercatini con le cianfrusaglie della DDR (ce ne sono tantissimi la domenica); ogni bancarella sarà setacciata fino a che non trovo qualcosa di stuzzicante per la mia fame fotografica. Vi dico solo che ne ho visitato uno vicino all’isola dei musei davvero carino, dove ho lasciato gli occhi su una Agfa box camera che, prima o poi, sarà mia. HA!

Eccovi dunque il mio piccolo progetto-reportage, dal titolo zwei Tage in Berlin! (trad.: due giorni a Berlino!). Ho deciso di dividerlo in due parti: in questa, voglio mostrarvi le foto alla Kunsthaus Tacheles (posto meraviglioso e anche un po’ puzzolente) e al memoriale; nella seconda parte, il muro della East Side Gallery a Friedrichshein farà da protagonista assoluto.

Polaroid SX70 – PX600 UV+ – ND filter – Tacheles (how long is now? – black sky)

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Keep calm and develop: Lomography Lady Grey BW 400 120

17 Mar

Scusatemi se ultimamente trascuro un poco il blog, ma sono molto indaffarata in questo periodo. Oggi però volevo parlarvi della mia esperienza di sviluppo casalingo della Lady Grey 400, pellicola che ho comprato poco tempo fa la sullo shop della Lomography grazie a qualche promozione o buono sconto o qualsiasi altra cosa che non mi faccia pagare il prezzo pieno (“c’è crisi, c’è grossa crisi“).

L’altro ieri, finalmente, ho avuto l’occasione di andarmene un poco a zonzo (visto che ultimamente i miei occhi assomigliano ad uno schermo del pc) e godermi Roma. Sono andata a villa Pamphili e al giardino Botanico, dove cominciano a vedersi i primi fiori sbocciare, i primi pollini volare e le prime cose cosare. Ho messo il rullo di Lady Grey 400 sulla mia Lubitel 166U, visto che era un po’ che non la usavo e ne sentivo la mancanza. Ogni tanto mi capita, e a voi? Continua a leggere

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