Redscale, una tecnica da scoprire!

8 Set

L’estate sta finendo, il caldo se ne va … come non celebrare la fine di questa magnifica stagione con la tecnica che più si adatta ai suoi colori, alla sua luce e alle alte temperature? Sto parlando della tecnica del redscale!

Questa tecnica consiste nell’esporre sul retro dell’emulsione una normale pellicola negativa che, una volta rigirata, darà un particolare effetto di rossi intensi e suggestivi (da qui, “redscale“).

Le pellicole redscale sono facili da realizzare. Basta prendere il contenitore di un vecchio rullino vuoto e agganciare al contrario la pellicola nuova, riavvolgendocela dentro. Questa operazione è da fare al buio, ovviamente. Per chiarirvi le idee, leggete questo tutorial in italiano che ho trovato su flickr. Se invece pensate di non avere dimistechezza con il fai-da-te, esistono quelle belle e pronte targate Lomography e Rollei.

Il mio unico tentativo di redscale fatto in casa si è rivelato un fallimento perchè la mia estrema furbizia mi ha suggerito di montare la pellicola sulla pinhole di cartone. Ovviamente è stato un disastro: la pellicola non era ben tirata, dato che la pinhole è quello che è – poverina, non è colpa sua. Per onestà, vi faccio vedere ugualmente i risultati, ma sappiate che me ne vergogno un po’. Vabè … eccoli, non ridete:

La pellicola era una Ferrania 100 ISO e le strisciate bianco-azzurrine che vedete sono le pieghe dovute alla forzatura nell’altro senso. Putroppo non si capisce quasi niente. Tuttavia, se volete tentare l’impresa, leggetevi anche questo interessantissimo post di Frankenphotography sulle BI-CAM, ovvero delle fotocamere pinhole che espongono la pellicola sia nel verso giusto dell’emulsione che nel retro, per splendide doppie in redscale. Da provare.

Poi un giorno mi è capitato di trovare in offerta la Redbird della linea Creative della Rollei e l’ho presa. E’ una pellicola redscale 400 ISO pronta da usare. L’ho messa nella Diana Mini e l’ho esposta normalmente. I risultati sono molto particolari, alcune foto sembrano scattate su un altro pianeta! Molto carine. I segnacci azzurri che vedete credo siano dei graffi sulla parte dell’emulsione, dovuti probabilmente al caricamento sulla tank al momento del normale sviluppo in C-41; oppure dei lightleaks che però, normalmente, non si presentano. Mah! Mistero?

Della Rollei esiste anche la Nightbird, una redscale 800 ISO che mi incuriosisce non poco!

Diana Mini - Rollei redbird 400 ISO

Diana Mini - Rollei redbird 400 ISO

Diana Mini - Rollei redbird 400 ISO

Diana Mini - Rollei redbird 400 ISO

Dopo queste esperienze, la fantasia di usare il redscale mi era passata, ma mi è stato chiesto più volte come ci si doveva comportare con le pellicole Lomography Redscale XR 50-200 ISO, chiamate anche “pellicole a gamma estesa“. Così, appena ne ho avuta l’occasione, mi sono presa un rullo e l’ho messo nella mia LC-A, provando a seguire i consigli sulla scatola. In pratica, la XR è un tipo di pellicola particolare perchè la si può esporre dai 50 ai 200 ISO ottenendo effetti diversi. Se si preferiscono i toni dell’oro, del rosso e del verde acido, esponetela a 50 o 25 ISO; se preferite invece il classico effetto redscale sul rosso acceso, esponetela a 100-200 ISO.

Ora, per esporre la XR nel modo in cui preferite, una macchina che permette di scegliere la sensibilità della pellicola può facilitarvi la vita. Tra le macchine che possiedo, quella più adatta è la LC-A, che può selezionare la sensibilità dai 25 ai 400 ISO. Questo è quello che ho ottenuto esponendo a 50.

LOMO LC-A - Lomography redscale XR @ 50 ISO

LOMO LC-A - Lomography redscale XR @ 50 ISO

LOMO LC-A - Lomography redscale XR @ 50 ISO

Naturalmente, per esporre una pellicola a 25 o 50 ISO c’è bisogno di moltissima luce. Per esempio, queste qui sotto le ho fatte con la Horizon 202, esponendo sempre a 50 ISO e rischiandomela un po’ a causa della tanta ombra che c’era dentro il bosco. Infatti le foglie degli alberi, da dove filtrava la luce, sono venute verdi mentre il resto è sul rosso. Questo effetto mi piace tantissimo.

Horizon 202 - Lomography redscale XR @ 50 ISO

Horizon 202 - Lomography redscale XR @ 50 ISO

Horizon 202 - Lomography redscale XR @ 50 ISO

Se desiderate l’effetto dorato, vi sconsiglio di usare la XR sulle fotocamere con poca scelta di diframmi-tempi, come per esempio la Mini, la Diana, la Holga, ecc. Questo perchè diventerebbe troppo complicato: avreste bisogno di un esposimetro, calcolare poi il tempo con la posa B in base ai diaframmi a disposizione … insomma, non proprio semplicissimo! Un’altra soluzione sarebbe quella di sfruttare la posa B “ad intuito” senza fare troppi calcoli, ma ricordatevi di tenere ben ferma la macchina per evitare foto mosse. Altrimenti, usate le XR come normali redscale con i toni rossi oppure provate queste qui. Io le ho prese formato 120 perchè non è possibile farle a mano, al contrario delle 135 (cosa che prima o poi riproverò). Ecco il risultato della Holga:

Holga 120 GN - Lomography redscale 100 ISO

Holga 120 GN - Lomography redscale 100 ISO

Holga 120 GN - Lomography redscale 100 ISO ... ARRRR!

Holga 120 GN - Lomography redscale 100 ISO

Holga 120 GN - Lomography redscale 100 ISO

Concludo con questo tramonto sul mare che il redscale ha esaltato ancora di più e con un pizzico di malinconia per la fine di questa bellissima stagione (sigh).

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16 Risposte to “Redscale, una tecnica da scoprire!”

  1. Lu settembre 8, 2011 a 12:22 PM #

    Quanto adoro la tua esaustività!

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    • holgamydear settembre 8, 2011 a 12:48 PM #

      ahahaha, è mica un modo gentile per dirmi che sono pedante? 🙂 Scherzo, grazie Lu!

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  2. Minchioletta (@Minchioletta) settembre 8, 2011 a 3:00 PM #

    Bella quella del maggiolone. Sai cosa stavo pensando in questi giorni? Che magari è possibile ottenere le tonalità dorate dell’XR anche con la LCA nuova. Magari creando un cono d’ombra intorno all’esposimetro oppure coprendone metà con del nastro adesivo. Che dici?

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  3. fabrizio settembre 8, 2011 a 3:43 PM #

    Azz! Ho appena finito il mio primo rullino XR con la HOLGA. Non l’ho ancora rirtirato dal fotografo ( un po’ di timore dopo gli ultimi scatti non proprio esaltanti ). Non sapevo ci fosse anche la versione da 35 mm. Non vedo l’ora di provarlo con la mia new entry: una fantastica OLYMPUS TRIP 35 di cui mi sono innamorato a prima vista perche’ ha un “look” favoloso! La conosci? Scatta bene quanto è bella?

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    • holgamydear settembre 8, 2011 a 4:08 PM #

      Sì, la conosco ma non l’ho mai provata! Non ho capito se ti fa settare la sensibilità, ma credo di sì, visto che ha l’esposizione automatica, come la LC-A. 🙂

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  4. fabrizio settembre 8, 2011 a 4:11 PM #

    Si da 25 a 400 asa

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  5. Valentina ottobre 4, 2011 a 6:29 PM #

    Mi hai fatto venire una gran voglia di provare una pellicola redscale sulla mia nikon fm2!

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  6. Hushabye giugno 9, 2012 a 5:09 PM #

    Bellissima e d’attualità la foto della nave “Isola del Giglio”…
    Ho una domanda, l’effetto RedScale si ottiene con pellicole che hanno il supporto di colore rossastro, giusto? A questo punto (data la mia ignoranza in campo lomografico) cosa succede se carico una pellicola con supporto di colore diverso?
    La mia unica esperienza con pellicola riavvolta ed esposta sul lato opposto è stata su pellicola B/N, che ti consiglio di provare per via della resa flou dell’immagine, specialmente per i ritratti.

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    • holgamydear giugno 9, 2012 a 9:24 PM #

      Grazie! 🙂
      Allora la pellicola redscale è una qualsiasi pellicola a colori rigirata, negativa o positiva che sia. L’effetto più o meno rossiccio dipende da quanta luce prende. In pratica, il supporto della pellicola ha 3 strati: rosso, verde e blu (http://it.wikipedia.org/wiki/Pellicola_fotografica). Rigirandola, si espone prima lo strato rosso, per questo vengono le foto di quella dominante. Se però la pellicola prende più luce, si espone anche lo strato verde e poi quello successivo, il blu, dando quell’effetto che ho avuto nelle foto con la LC-A. 🙂
      Grazie anche del consiglio sulla pellicola BN!

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Trackbacks/Pingbacks

  1. ЛОМО Смена Символ – LOMO Smena Symbol « Holga My Dear - luglio 9, 2012

    […] rullo? Forse una diapositiva da cross-processare oppure un redscale, sono ancora indecisa. Spero però di scegliere al più presto perchè non vedo l’ora di […]

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  2. Un esteta al mare « interno in bakelite - luglio 24, 2012

    […] A questo punto si cacciano i soldi per delle pellicole redscale. Come intuirete dalle mie foto io ho utilizzato il Lomography Redscale 100 ISO. Se ne volete sapere di più su questa tecnica vi rimando qui. […]

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  3. Horizon 202: la panoramica dall’ottica rotante « Holga My Dear - luglio 28, 2012

    […] la mano con il mirino, ma scattare queste foto è stato puro divertimento. In quelle con il redscale ho lasciato i bordi sfumati appositamente, li ho trovati suggestivi e che ben si sposavano con i […]

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  4. Keep on truckin’ in San Fran – pt. 1 | Holga My Dear - ottobre 20, 2014

    […] facendomi quasi buttare una Color Implosion. Anche la LC-A mi si è inceppata, verso la fine del redscale – che ho esposto a 25 ISO (meh). Il 17mm della LC-Wide, invece, è sempre un po’ […]

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