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Keep on truckin’ in San Fran – pt. 1

20 Ott

Urrà, una nuova “serie” per la rubrica “Viaggi in Lo-Fi“! Così com’è stato per Berlino, sarà più un contenitore che una vera e propria serie. Insomma, quando vedrete il titolo “keep on truckin’ in San Fran“, sapete cosa aspettarvi. Vi racconterò un poco anche degli scatti, cosa ho usato, dove mi trovavo e più o meno gratuitamente anche cosa pensavo.

Sono scatti alla rinfusa che ho cominciato a pubblicarli anche su Flickr perché non vedevo l’ora di metterli da qualche parte. Se mi seguite da qualche tempo, sapete benissimo che il Disordine è la mia personalissima regola di vita, sicuramente coadiuvata da questo pellegrinare in giro per il globo. Così ogni tanto penso: “devo fare una serie con ‘sta roba … sì, ma non ha né capo né coda … ok, le pubblico ugualmente” (per poi pensare subito dopo che tutto questo non ha senso alcuno e che sarebbe meglio investissi il mio tempo in altri modi). Tra Flickr e Tumblr non so dove regni più caos, ma tant’è.

Sono sicura che qualcuno di voi si starà chiedendo cosa vuole dire il titolo. Si chiama truckin’ un tipo di camminata che mi ha sempre fatto ridere, ha origini in America negli anni ’70 e consiste nel camminare con lunghi passi mantenendo il corpo indietro e molleggiandosi sulle ginocchia.

Ecco, immaginatemi camminare così, per le strade di San Francisco. Camminare e fare foto – facendo finta che sia casa.

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Girare con una Lubitel al collo

1 Ott

È appena passato settembre ed è stato un mese per me illuminante. Forse ho solo realizzato una cosa che già sapevo da tempo: adoro la mia Lubitel 166U. Ne vado pazza. Sarà che da quando le ho regalato una bella Figosa, portarla con me è molto più comodo!

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Si ricomincia! Nuova vita a San Francisco

28 Lug

Al momento in cui scrivo, sono le 8,48 di mattina, in Italia dovrebbero essere quasi le 18; la giornata volge al termine mentre qui è ancora tutta da compiere. Ci sono 9 ore di distanza tra me e voi, cari amici, e con questo dobbiamo farci i conti. Almeno, io devo farceli! Per quelli che non mi seguono sui vari social, ho deciso di fare un breve post, un po’ per rendere vivo questo spazio ultimamente trascurato, un po’ per aggiornarvi e fare il punto della situazione.

Sono finita – insieme a quello che ormai è diventato il mio marituzzo (love, love, love) – dall’altra parte del mondo: San Francisco!
Si ricomincia allora con tutto: cambiamenti, traslochi, scatoloni, ikea, mappe, figuracce, incertezze, amicizie, niente pizza, niente amatriciana, skype, nostalgia, novità, questioni vitali come “dove porterò a sviluppare i rullini”, “mi serve lo scanner”, “ho male ai piedi, ho camminato troppo”.

Sono qui da due settimane appena, ho cominciato ad aprire le tre scatole piene di pellicole e macchine che ho fatto spedire da Berlino lo scorso febbraio.

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Non potete capire che ansia sapere che le mie macchine si sono fatte un viaggio del genere, con la possibilità di perdersi chissà in quale meandro del mondo. ANSIANSIANSIA a non finire.

Ho subito spacchettato le mie amate foto del Photoautomat, presto le appenderò in casa!

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Girando per il quartiere, ho fatto sviluppare due rulli 120 in un laboratorio vicino casa, su Polk Street. Il tipo che gestisce il laboratorio è gentilissimo e soprattutto velocissimo, ma ahimè si prende 6,50 dollaroni (più tasse) a sviluppo. Non sono poi tanti, ma i bei tempi degli sviluppi da Rossmann a Berlino a soli 2,55 euro sono andati, sigh.

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Inoltre, vorrei riprendere a sviluppare in casa il bianco e nero! Non appena avrò la possibilità, acquisterò su B&H una changing bag, rivelatore, arresto e fissaggio. Anche un nuovissimo e scintillante scanner per pellicole è nella mia wishlist. Intanto sto decidendo quale modello e marca, ma sono molto orientata sul CanoScan 9000F, ovvero la versione più nuova del mio caro 8800F che è rimasto in Italia (ma ha viaggiato molto anche lui). Ad eccezione di un isolato episodio di braccia conserte, possiedo quello scanner dal 2010 e non mi ha dato nessun problema. Non l’ho spedito qui in California perché mi sembrava uno stress inutile per lui, tutto considerato. Che dite, si sarà offeso?

Bene, questo è quanto, spero di aggiornarvi presto con qualche altra novità, in attesa di avere il necessario per mandare avanti la baracca. Vi ricordo che potete seguirmi su Facebook e Instagram per amenità varie ed eventuali, oltre a leggere il mio pessimo inglese.

See ya soon!

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