Scanner per negativi: che fare?

16 Ago

Mi è stato più volte chiesto di scrivere un post sugli scanner per pellicola, per cui spero di non deludere le vostre aspettative. Ora, io non ho tutti gli scanner (ci mancherebbe, voglio dire … ) per poter fare una recensione tecnica dettagliata e confrontare i vari modelli, i megabyte, i pixel, i dpi, ecc … ma posso parlare solamente per quella che è la mia esperienza. Da due anni possiedo il Canoscan 8800F della Canon. Come tutti i lomografi alle prime armi, ho cominciato a farmi due conti in tasca quando portavo a sviluppare e stampare le foto in laboratorio. Ogni volta se ne andavano tra i 10 e i 15 euro a rullino, e non avevo ancora nessun risultato soddisfacente. Mi sembrava di  buttare i soldi e, così facendo, avrei sicuramente abbandonato la fotografia analogica. Però poi mi sono chiesta: ci sarà una soluzione migliore? Cercando un po’ su internet, sono arrivata alla conclusione che uno scanner avrebbe sicuramente fatto al caso mio. Sì, ma quale?

Leggendo qua e là le varie discussioni sui forum, dopo un bel mal di testa, mi sono resa conto che lo strumento che avrebbe realmente soddisfatto le mie esigenze di lomografa provetta era uno scanner capace di acquisire sia il piccolo che il medio formato, cioè 135 e 120. Questo mi ha aiutato a scremare un po’ la quantità di informazioni su marche e modelli. Di fatto, la scelta si è concentrata su due scanner: l’Epson V500 e il Canoscan 8800F. Ho optato per quest’ultimo, il più economico all’epoca, intorno ai 200 euro.

Certo, mi rendo conto che lo scanner sia una bella spesa da affrontare, però c’è da dire che per me è diventato uno strumento più che necessario per vedere immediatamente i risultati senza dover spendere i soldi per brutte stampe e – cosa da non sottovalutare – per poter pubblicare le foto su internet. Pensate, se non avessi lo scanner, probabilmente non esisterebbe neanche questo blog!

Canoscan 8800F

telai per pellicole 135, diapositive e pellicole 120 in dotazione con il Canoscan 8800F

Cos’hanno di particolare questi scanner per pellicola rispetto agli scanner normali che abbiamo tutti a casa o in ufficio? Sono dotati di una lampada per la trasparenza, posta sul coperchio che illumina dal retro i negativi, montati sugli appositi telaietti.

In casa Canon è uscita la nuova versione del mio scanner –  il 9000F – ma se il medio formato non vi interessa, esiste anche l’ottimo Epson V330, solo per pellicole 135. Altrimenti, potete risparmiare un bel po’ di soldi con gli scanner ultra compatti e portatili, come questo:

Con questi scanner piccolini per pellicole 135, però, potete acquisire solamente un fotogramma alla volta di dimensioni standard (24x36mm); per cui, se scattate foto panoramiche, oppure vi piacciono gli sprocket o gli overlapping, questo tipo di strumento non fa al caso vostro.

Quello che vi serve per scansionare fotografie con gli sprocket holes da bravi lomografi è uno scanner piano (cioè col coperchio) in grado di acquisire i negativi, come si diceva prima. Poi, ecco alcune opzioni:

  • comprare questi aggeggi della Lomography, i DigitaLIZA, compatibili con la maggior parte degli scanner ora in commercio. Sono dei telai specifici sia per pellicole 135 che per le 120 e vi facilitano la vita nell’acquisizione di sprocket, panorami, overlapping e quant’altro;
  • usare le mascherine per le pellicole 120 in dotazione con il vostro scanner, cercando di posizionare la pellicola nel centro;
  • usare una semplice lastra di vetro di una cornice a giorno con la quale pressare la pellicola, così:

La lastra di vetro che uso è 20×30 cm (circa un A4) per cui si presta alla perfezione e non disturba affatto l’acquisizione mentre il coperchio dello scanner è chiuso. Personalmente trovo questo metodo efficace ed economico. Lo uso non soltanto per gli sprocket, ma anche quando voglio che nelle foto del medio formato (120) si vedano le scritte della marca della pellicola, oppure quando le dimensioni del fotogramma sono particolari (per esempio, i negativi ricavati dalle foto istantanee).

esempio di sprocket holes con acquisizione tramite lastra di vetro

esempio di acquisizione di pellicola 120 con le scritte della pellicola

Per quanto riguarda il software di acquisizione, usate quello che più si confà alle vostre esigenze, che non vi faccia innervosire troppo e che vi soddisfi nell’immediato. Tutto sommato, per le fotografie lo-fi non serve questa grande precisione; altrimenti, per fare delle scansioni come si deve, vi consiglio l’interessante lettura di questo post di ZoSo. Se invece proprio non avete intenzione di comprarvi uno scanner per acquisire le vostre foto analogiche, esiste anche la soluzione DIY, fai-da-te. Basta avere una reflex digitale, preferibilmente con lenti macro, una scatola, una luce diffusa e un software in grado di invertire i negativi. Guardate qui per farvi un’idea.

Buone scansioni e ricordatevi di spoverare lo scanner di tanto in tanto … non fate come me, che lascio sempre tanti pelucchi!

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117 Risposte to “Scanner per negativi: che fare?”

  1. ZoSo74 agosto 17, 2011 a 7:30 AM #

    Grazie per la citazione! 😉

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  2. fabrizio agosto 17, 2011 a 3:16 PM #

    Che dire. Questo post lo aspettavamo da un po’e puntuale, puntuale, e’ arivato. Preciso e sintetico come gli altri. Complimenti mi ha chiarito alcune cose. detto cio’ pero’ mi rimane un lato oscuro del trasformare l’analogico in digitale:
    capisco la necessità di condividere le proprie immagini, ma una volta digitalizzati i negativi che fai, li stampi tu?
    A questo punto aspetto l’articolo sulle stampanti e la carta adatta;)

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    • holgamydear agosto 17, 2011 a 3:35 PM #

      Grazie Fabrizio, sono contenta che ti sia piaciuto! 🙂

      Io personalmente non stampo le mie foto analogiche in digitale, ma solo perchè finora non ho fatto una foto degna di essere stampata per essere … appesa in camera?, non so, ma questo non vuol dire che lo escluda.

      Il lato positivo della scansione fatta in casa è che almeno puoi acquisire la tua foto analogica, sistemarla come più ti piace e farla poi stampare in laboratorio (penso soprattutto alla stampa di fotografie cross-processate, con i colori strani che nei laboratori tendono a “correggere”).

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  3. fabrizio agosto 17, 2011 a 5:03 PM #

    Sei troppo modesta Sivia (Silvia?), ho visto su flickr diversi tuoi scatti che meriterebbero la stampa anziche’ un limbo digitale. Personalmente faccio stampare ( dopo aver visto i provini ) tutto quello che mi piace o giudico interessante e per compiacere il mio ego smisurato e aumentare l’autostima le incornicio e le appendo pure. Adoro aspettare con trepidazione lo sviluppo dal laboratorio e poi maneggiare le mie “cartoline” rimirandole. Mi fa fare un viaggio nel tempo, quando mi regalarono la prima scatoletta per la 1^ comunione

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    • holgamydear agosto 17, 2011 a 6:01 PM #

      Sì, Silvia! 🙂 Fai bene a stamparle! A volte ci penso e un po’ mi dispiace, perchè alla fine, di tutti gli scatti fatti, ne pubblico solo una selezione molto piccola e del resto mi dimentico. Proprio l’altro giorno riguardavo alcune foto fatte con la Holga che, non so perchè, avevo scartato …

      Comunque, a breve su questi (o altri) schermi, un articolo su una “stampa” molto particolare … stay tuned! 🙂

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  4. cristina agosto 18, 2011 a 11:37 AM #

    Ciao. Il tuo blog l’ho scoperto ora, più di un anno dopo aver utilizzato l’ultima volta la mia Diana e durante una bella riflessione sui pro e i contro riguardo l’utilizzo della lomo ( e dell’analogico in generale, anche se quello “tradizionale” non l’ho mai abbandonato). Naturalmente il motivo riguarda solo e soltanto i costi vs. resa, per il resto mi piace tanto.
    Quindi ti ringrazio davvero per questo post (qualcuno mi dovrà regalare uno scanner al più presto 😀 ) e complimenti per questo interessantissimo pezzettino di web.

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    • holgamydear agosto 18, 2011 a 1:26 PM #

      Ciao Cristina, grazie per le tue bellissime parole! 🙂 Mi fanno un enorme piacere!
      C’è da dire che la fotografia analogica non è un hobby economico, questo è vero. Anche se si prendono macchinette a pochissimi euro su qualche bancarella dell’usato, poi c’è il costo delle pellicole, dello sviluppo e, come dico nel post, dello scanner. Io però sono dell’idea che finchè c’è la passione, i soldi sono ben spesi! 🙂

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  5. jack kerouac agosto 22, 2011 a 2:25 PM #

    ciao,so che questo non è il thread giusto per postare il mio dubbio ma confido nella tua pietà per un povero aspirante lomografo!!
    ho scoperto per caso questo mondo quando allo shop del centro pompidou vidi una diana f+… dio mi non ci volevo credere che funzionasse davvero! però causa soldi,(ero all’inizio del mio viaggio non potevo permettermela!!) e causa trasporto (una diana sballottata fra l’europa in uno zaino non è proprio il massimo della sicurezza) ho deciso di lasciarla lì e poi prenderla da internet una volta tornato in italia.
    quindi,per cominciare,mi consigli la diana (flash o senza) o la tua cara holga?
    120 o 35mm? per esempio ho letto di diana o holga 120 adattate in modi fantasiossimi per utilizzare rullini da 35,più facili da reperire… in questo caso,si perde l’effetto vignetta,giusto?
    grazie davvero!!

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    • holgamydear agosto 22, 2011 a 2:45 PM #

      Ciao Jack Kerouac, fighissimo nick. 🙂

      Se hai visto la Diana, perchè non te la prendi? Credo che nel tuo caso ci sia stato un colpo di fulmine, per cui … quale modo migliore per cominciare? 🙂

      Il flash non è sempre necessario, puoi aggiungerlo in seguito …

      Per quanto riguarda le pellicole ti avverto che il 120 non si trova con molta facilità. Puoi comunque sempre acquistarlo su internet! Magari, prima di prendere la decisione, fatti un giro nel posto in cui abiti e chiedi se nei laboratori dove porterai le pellicole, sviluppano anche il medio formato (120).

      Se la cosa è troppo complicata, allora ti consiglio di buttarti sul 35mm. Qui, la scelta è vasta: Diana mini, Holga 135BC, La Sardina, Sprocket Rocket, Spinner360, LC-A, ecc …
      Oppure, puoi sempre prendere la Diana e metterci i rullini 35mm per impressionare i fori di trascinamento. Sì, la vignettatura si perde un po’, ma l’effetto è molto carino. Se hai qualche dubbio, chiedi pure.

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      • jack kerouac agosto 22, 2011 a 2:57 PM #

        grazie grazie!!
        io vivo in una piccola città,e penso che il 120 non sanno manco che cos’è!!
        un’altra domandina…con la mini,quando escono grandi le foto? ho capito che con la diana standard si può scegliere fra due formati, 5×5 o 4×4 o roba del genere…
        il blog cmq è davvero bello! ho letto quel post sul cross process (cosa che appena prendero la macchina devo assolutamente provare) dopo tipo 3 ore di scervellamento cercando di capire per bene come funzionasse ed è stato come…wow!

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  6. cristina agosto 23, 2011 a 2:00 PM #

    Ti sfrutto anche io, per un dubbio atroce, posso?

    Sto inserendo il mio primo rullino redscale, ho comprato quello prodotto proprio da lomography. Ho chiuso il retro ed ho iniziato a girare, vedendo sempre tutto nero, al che mi domando: ha il retro puntinato come gli altri film 120? Mi sto dicendo che deve essere per forza così… ma il dubbio non mi lascia in pace! 🙂

    Grazie.

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  7. fabrizio agosto 24, 2011 a 9:38 AM #

    HELP! Anche io necessito consigli. Ho praticamente utilizzato tutte le macchinette lomografiche ( probabilmente mi sarei potuto comprare 2 hasselblad con il denaro investito), senza però trovare piena soddisfazione. Mi spiego. Adoro la vignettatura e l’effetto “tunnel, nitido centralmente e via via piu’ sfocato ai bordi” e ricerco in particolare questo, notando anche che ultimamente noto queste foto un po’ dappertutto sulle piu’ svariate riviste. Presumo sia possibile elaborare delle immagini digitali.
    La HOLGA 120 è quella che mi gratifica di piu’ per gli effetti di cui parlavo prima e la possibilità di montare i filtri rosso e arancio per il b/n, per contro avendo zero possibilità di regolazioni molti scatti sono da buttare ( le condizioni di luce ottimali per il suo tempo/diaframma sono questioni di fortuna).
    La DIANA ha qualche regolazione in piu’, ma manca totalmente la vignettatura, non monta i filtri e mi sembra meno nitida della Holga. Mi piace forse di piu’ con il dorso per istantanee, ma sono davvero piccoline, anche se con colori molto saturi rispetto alle nuove polaroid (impossible project).
    La LUBITEL ha una tutto sommato completa possibilita’ di combinazioni di accoppiamenti tra tempi e diaframmi, un obiettivo nitido, ma ahime’ anche qui l’effetto “tunnel” è assente così come la vignettatura.
    L’ultima arrivata la LCA-WIDE è forse la delusione piu’ grande. Bella vignettatura sì, pero’foto sempre poco nitide e un po’ sfocate e l’ultimo rullino con delle bruciature da infiltrazioni esagerate.
    Ho letto con molta attenzione il bel libro di Kevin Meredith – “CLICK!”, dove oltre alla sopravvalutata LCA ( secondo me ) cita altre macchinette interessanti: CONTAX T2, NICON 35 Ti, OLYMPUS XA-2. Mi incuriosiscono anche le sovietiche FED. Hai esperienza di questo tipo di fotocamere. Per la tua esperienza, ne esiste una che sommi le virtu’menzionate. Grazie per i consigli che mi vorrai dare e scusa la lungaggine della domanda.
    L’ultima arrivata

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    • holgamydear agosto 24, 2011 a 9:58 AM #

      La XA-2 non la conosco, ma so che effettivamente è quella che somiglia di più alla LC-A. Probabilmente, ha anche una lente migliore, ma non ne sono sicura. Le Fed sono ottime macchine a telemetro, imitazioni delle vecchie Leica, ma di effetti lomografici non ne hanno. Sto provando la Fed3 del mio ragazzo, ma devo ancora finire il rullo. Le altre che hai menzionato non le conosco proprio, mi dispiace.

      Insomma, quello che cerchi tu è la macchina perfetta, che abbia le tipiche cadute di luce, i colori accesi, l’effetto lo-fi, ecc. Il punto è che, secondo me, non esiste. Le foto non le fa la macchina, le fai tu *con* la tua macchina, che devi conoscere alla perfezione per raggiungere i risultati che vuoi ottenere. Io capisco che ci si spendono dei soldi e ci si aspetta immediatamente dei risultati, però non è la strada giusta. I risultati si ottengono con la dedizione, secondo il mio modestissimo punto di vista. Non c’entra tanto la casualità (o, almeno, fino ad un certo punto). C’entra piuttosto il sapere cosa si fa, cosa si usa, cosa si vuole. La tua macchina è solo un mezzo, tu sei il fotografo. Per cui, quello che posso dirti è di continuare. Sono stra-sicura che i risultati che cerchi arriveranno, con tutte le macchine che hai e che imparerai ad usare. 🙂

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  8. fabrizio agosto 24, 2011 a 1:51 PM #

    Condivido Silvia. Speravo pero’ in cuor mio che esistesse la macchina perfetta che ovviasse alla mia mediocrità. Studiare, studiare, sudare, sperimentare, provare e riprovare…

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    • holgamydear agosto 24, 2011 a 1:54 PM #

      Esatto … e tanta curiosità. 🙂 I risultati arriveranno.

      ps: mi hai messo la pulce nell’orecchio con il libro di K. Meredith. Dev’essere carino e poi lui è molto bravo.

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  9. Alessandro Scarcella settembre 2, 2011 a 9:13 AM #

    Bel post.
    Proverò quanto prima, anche se ho qualche piccolo dubbio (ma i tuoi risultati sono interessanti).

    una pellicola direttamente adagiata sul vetro dovrebbe provocare quei fastidiosi “anelli di newton”, cioè un pattern di anelli concentrici con i colori dell’arcobaleno. E poi, forse (dipende dagli scanner), la pellicola potrebbe non essere alla distanza ideale di messa a fuoco: in genere gli scanner sono tarati per lavorare in modo ottimale con i telai, che sollevano il film di circa 1mm dal vetro.

    Ho parlato del tuo sito e di questo post qui: http://www.ccworld.it/?p=1345

    Poi dai un occhio a questo: http://www.ccworld.it/?p=216
    Mi sono autocostruito alcuni telai in cartone che opportunamente modificati e abbinati al tuo vetro potrebbero dare risultati ottimali

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    • holgamydear settembre 2, 2011 a 9:41 AM #

      Ciao Alessandro, ti ringrazio tantissimo per il link al tuo bellissimo sito! 🙂 Mi fa veramente molto piacere!

      Inoltre, complimenti per quei telai! Davvero utili, un’ottima soluzione!

      Gli anelli di newton a me non si presentano, sinceramente non so dire per quale motivo. E’ stato un esperimento che ho provato con il massimo dello scetticismo, ma il risultato è stato decisamente soddisfacente. Prova anche tu e fammi sapere, magari combinati con i tuoi telai!

      ps: il tuo sito finisce direttamente nel blogroll! 😉

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  10. Giona settembre 21, 2011 a 7:35 PM #

    Articolo molto utile!! Grazie!

    Complimenti per il blog 😉

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  11. samuele ottobre 16, 2011 a 2:34 PM #

    Tra uno scanner piano con adattatore (come l’Epson) e una reflex digitale con un obiettivo macro (come il 100mm fisso) qual’è la soluzione migliore?

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    • holgamydear ottobre 16, 2011 a 3:22 PM #

      Secondo me é più adeguato lo scanner per le pellicole. Certo, c’è da fare la spesa iniziale però è sicuramente più facile e migliore per acquisire i negativi. 🙂

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      • samuele ottobre 19, 2011 a 11:54 AM #

        Hai scoperto l’acqua calda.

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      • samuele ottobre 19, 2011 a 12:01 PM #

        con i 6×6 sinceramente mi è piu difficile spendere migliaia di euro che adeguarmi con i due precedenti che ho proposto e ancora attendo risposta.

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        • holgamydear ottobre 19, 2011 a 12:06 PM #

          mi sa che non ho capito.

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          • samuele ottobre 19, 2011 a 1:32 PM #

            Lo scanner per pellicole 6×6 non posso permettermelo.
            Mi attendevo una risposta tra le due soluzioni: scanner piano con adattatore vs reflex con obiettivo macro fisso di qualità.

            Se mi dici che quello per pellicole è migliore è come dire comprati una limousine con tutto dentro e viaggi tranquillo. C’avessi li sordi…

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            • holgamydear ottobre 19, 2011 a 2:09 PM #

              Scusami Samuele, ma non ci siamo capiti. Gli scanner di cui parlo io non sono professionali e non costano migliaia di euro. Il metodo con reflex e macro non l’ho mai provato ma documentandomi ho appreso che non è sempre affidabile. Lo puoi usare per abbozzare, se proprio non ti interessa più di tanto acquisire negativi. Per cui, se vuoi il mio parere, ti dico che uno scanner come quello della Epson (il V500) o della Canon (il 9000F) con un ottimo rapporto qualità-prezzo, è più affidabile e ti facilita il lavoro anche nell’acquisizione delle pellicole 6×6, visto che ci sono le mascherine apposite in dotazione.

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          • samuele ottobre 19, 2011 a 2:53 PM #

            holgamydear mi sa anche a me che non ci stiamo capendo in effetti.
            Per “scanner per pellicole” che hai citato io ho percepito quelli dedicati (non piano) ma a forma di cassetto come i Nikon Coolscan. Intendevi dire questi?
            Se si, mi costerebbe due-tre migliaia di euro il Coolscan 9000 (compatibile coi negativi 6×6 – che sono quelli che mi servono).

            Olre a questi conosco solo gli scanner piani adattati a pellicola (come l’Epson) e l’arrangiarsi con l’obiettivo macro.
            Quindi tra questi due sistemi (piu abbordabili) vorrei scegliere il migliore.

            O ci sono altri scanner per pellicole che intendevi che non conosco?

            Perdonami l’incomprensione

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            • holgamydear ottobre 19, 2011 a 3:08 PM #

              Certamente, non intendo quelli professionali come il Coolscan, che costano come dici tu migliaia di euro. Non ne ho mai parlato. Con “scanner per pellicole” intendo quelli che ho citato nel post, ovvero l’Epson V500 e il Canon 9000F, che sono scanner piani con la luce “per la trasperenza” nel coperchio, che permette l’acquisizione dei negativi. Inoltre, hanno le mascherine per il 120 con le quali potrai scansionare le foto 6×6. Altri scanner con un rapporto qualità-prezzo migliore di questi non ne conosco, purtroppo. Io ho il Canon 8800F, che è la versione precedente al 9000 e mi ci trovo bene.

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  12. samuele ottobre 19, 2011 a 3:57 PM #

    Ahh.. ora mi torna tutto. Scusami ma per pellicole ho inteso quelli dedicati alle pellicole appunto.
    Si ci sto dando un’ occhiata ma prima di acquistarlo vorrei vedere qualcosa sulla reflex+macro.
    Tu non hai reflex digitali? Sarebbe bello poter fare un confronto diretto con il tuo scanner.

    Mi piace vedere un jpg uscito dal canon…

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    • holgamydear ottobre 19, 2011 a 4:18 PM #

      Purtroppo non ho una reflex digitale nè una lente macro, per cui proprio non so dirti. Nel post ho linkato questa pagina qui che dà un po’ di suggerimenti su come fare:

      http://www.feelingnegative.com/digitaldarkside/a-collection-of-diy-film-scanners

      ma non mette risultati.
      Vuoi vedere una foto acquisita con il mio scanner della Canon? Basta che vai sul mio account flickr! Trovi le foto in fondo a sinistra, dov’è scritto “flickr photos”. Ci sono alcuni 6×6 scattati con la holga o lubitel oppure 35mm … vedi tu!

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  13. Gabriele Ravanetti novembre 5, 2011 a 1:17 PM #

    Ciao a tutti…mi hanno regalato ieri una diana f+ e visto che non mi va di spendere per farle sviluppare ogni volta mi stavo guardando attorno per uno scanner….quello che hai segnalato tu cioè il Canoscan 8800F mi sembra un po vecchiotto perchè mi pare sia del 2008. Inoltre mi piacerebbe prendere uno portatile ma mi pare di capire che per la 120 non esistano, giusto?

    Grazie

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    • holgamydear novembre 5, 2011 a 2:09 PM #

      Ciao Gabriele, della canon è uscito il 9000F poco tempo fa.
      Che io sappia, scanner portatili per 120 non esistono! 🙂

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  14. Michele novembre 8, 2011 a 12:47 PM #

    Ciao a tutti ho visto che nell’articolo hai parlato dei mini scan per Dia / pellicola io ho un sacco di dia che vorrei digitalizzare perchè mi diverto moltissimo a vederle sul TV con i vari montaggi possibili.
    La domanda è, funzionano questi mini scan? la qualità è buona? ripeto buona non perfette non sono un professionista mi interessa una buona qualità tutto qui. Ho trovato molto difficile trovare feedback su internet a riguardo di questi voi che mi dite?

    Grazie complimenti bell’articolo!

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    • holgamydear novembre 8, 2011 a 1:26 PM #

      Ciao Michele, sinceramente non so dirti come siano quegli scanner piccoli, non li ho mai provati; so solo che la qualità non è proprio il massimo, ma credo dipenda dai modelli! 🙂

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  15. alvise novembre 21, 2011 a 12:50 PM #

    sai mica se esiste uno scanner per negativi foto, che scannerizza e stampa la foto in positivo?

    lapalanca.2009@gmail.com

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    • holgamydear novembre 21, 2011 a 1:05 PM #

      Di scanner per negativi che stampano anche le foto sinceramente non ne conosco, mi spiace.

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  16. brian gennaio 1, 2012 a 11:26 PM #

    Ciao! Grazie per la guida, ho provato a scannerizzare i negativi fatti con la sprocket rocket seguendo la guida della lastra di vetro.
    Però c’è un problema, quando faccio l’anteprima e comprendo anche gli sprocket holes sulla foto si crea una luce chiarissima, mentre selezionando solo il fotogramma è tutto in regola, non capisco!
    Grazie!

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    • holgamydear gennaio 2, 2012 a 9:20 AM #

      Ciao Brian, che programma di acquisizione usi? Io con StudioPhoto faccio così:
      – metto la pellicola schiacciata dal vetro e chiudo il coperchio;
      – faccio anteprima su “modalità avanzata”;
      – mi acquisisce il fotogramma, proprio come succede a te, ma appena seleziono anche gli sprocket, la foto mi diventa tutta bianco-celestina;
      – in “impostazione immagine”, cerco “impostazione esposizione/tonalità”
      – spunto “esposizione manuale” e premo “applica”;
      – a questo punto dovrebbe leggermi anche gli sprocket e quindi scansiono.

      Devo ammettere che certe volte ci litigo un po’, ma dopo aver applicato, reimpostato, ri-applicato alla fine ce la faccio. 🙂 Spero di averti aiutato!

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  17. Marcello gennaio 17, 2012 a 5:39 PM #

    ciao a tutti! scrivo qui perché ho problemi con l’acquisizione digitale di microfilm da 35 mm. Confesso che non sono un fotografo bensì un ricercatore in campo musicale per cui mi intendo più del contenuto delle immagini che di supporti o macchinari che svolgano la scansione da analogico in digitale ed ecco perché chiedo a voi un aiuto!
    In pratica (e per farla breve) le biblioteche conservano ancora oggi il materiale librario antico in bobine (lunghe anche 30 metri!!) di microfilm da 35 mm non separabili in frame da 4 o 6 fotogrammi per cui necessito di uno scanner portatile (soprattutto leggero e poco ingombrante) da usare nelle biblioteche e che possa garantire una scansione continua della bobina. Ne conoscete?
    Se non ne conoscete, secondo voi, il modello di scanner “compatto e portatile” che c’è all’inizio del post (o comunque di questo tipo: http://www.digitalaudiovideo.it/prodotti/stampanti-e-scanner/scanner/scanner-per-pellicole/scanner-di-pellicole-df-s100se.html) può fare al caso mio, inserendo direttamente la pellicola nel lettore senza l’ausilio del telaio in plastica che, da quello che ho intuito serve per contenere i 6 fotogrammi delle comuni pellicole foto? Qualcuno di voi ha mai tentato un’impresa – sicuramente inutile 😀 – del genere?!?! Vi ringrazio già da ora per l’aiuto… non so davvero più a chi rivolgermi!
    Marcello

    ps. non sono pratico di blog, spero di non aver sbagliato sezione/argomento o quant’altro!!! Nel caso perdonatemi e/o indirizzatemi altrove! Grazie ancora! M

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    • holgamydear gennaio 18, 2012 a 8:04 AM #

      Ciao Marcello,
      non ho proprio capito benissimo, però non credo che quello scanner faccia al caso tuo, mi spiace. Quello scanner che hai linkato non lavora in modo “continuo”, ma scansiona fotogramma per fotogramma (credo anche che ci metta un po’ per acquisirli uno per uno). Ho paura che tu abbia bisogno di un altro tipo di scanner per fare il lavoro che devi fare con questi microfilm. 😦 Mi spiace non poterti aiutare.

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      • Marcello gennaio 19, 2012 a 8:46 AM #

        Grazie per la tua risposta! Provo lo stesso a spiegarmi meglio: la lunga bobina contiene comunque fotogrammi singoli (come una normale pellicola) uno dopo l’altro – non è un fotogramma continuo! – e, tra l’altro, immagino che ci voglia comunque qualche secondo per far acquisire allo scanner i singoli fotogrammi (come in uno scanner per fogli normali!) non è dunque una questione di tampo (ovvio, meno tempo ci vuole meglio è!).
        Il mio dubbio, invece, verte sull’esistenza di uno scanner portatile che mi permetta di acquisire singoli fotogrammi da unica bobina senza doverla “tagliare” in frame da 4/6 fotogrammi (le biblioteche ti fanno giustamente arrestatare, mettere in carcere e buttano via la chiave anche se solo ti avvicini con una forbice al loro materiale!!!) 😀
        In realtà navigando in internet ho trovato un apparecchio che fa queste operazioni ma il costo è davero proibitivo (circa 5000 sterline..) ti mando il link così lo vedi: http://www.micrographicsolutions.com/scanpro2000.pdf
        Ci sarà, secondo te, qualcosa di più economico (sotto i mille euro) che svolga questo tipo di lavoro… mi rendo conto che, forse, quello che sto cercando non ha mercato… 😦
        grazie ancora e scusa l’insistenza (ti ho riscritto nella speranza di trovare una soluzione spiegandomi meglio!)

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        • holgamydear gennaio 19, 2012 a 10:28 AM #

          Il mio dubbio è che quegli scanner portatili che ho linkato nell’articolo acquisiscono fotogrammi 24x36mm; pensi che i fotogrammi di questi microfilm siano di quelle dimensioni? Se così fosse, potresti fare una prova, e forse non c’è neanche bisogno che tu tagli la pellicola (anche se di questo non ne sono sicura al 100%, non avendo mai provato ad usare quel tipo di scanner). Questa è l’unica cosa che ti so dire … per il resto, mi spiace molto non poterti aiutare. 😦

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          • Marcello gennaio 19, 2012 a 1:01 PM #

            La misura dei fotogrammi è quella che dici tu (24x36mm). Effettivamente l’unico modo per scoprire se lo scanner funziona anche senza il telaio è… provare! Farò dunque una comparazione di prezzi all’interno di questa tipologia di scanner e vedrò se il gioco vale veramente la candela!
            Ad ogni modo grazie ancora del tempo che mi hai dedicato e complimenti per il blog! Buon tutto, Marcello

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            • holgamydear gennaio 19, 2012 a 1:48 PM #

              Figurati, per così poco. 🙂 Buona fortuna con il lavoro che devi fare!

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  18. Stiffler gennaio 17, 2012 a 11:49 PM #

    Ciao HolgaMyDear….volevo farti una domanda che ti sembrerà stupida ma in realtà non ho mai usato uno scanner (di nessun tipo) in vita mia e quindi te la faccio lo stesso… se compro uno di quei due scanner ci posso scannerizzare soltanto i negativi o anche documenti, fogli, fax, foto vere e proprie? perchè ho notato che il canon viene sui 200 euro e l’Epson addirittura sui 350…e non vorrei sinceramente comprare uno scanner così costoso che io possa adoperare soltanto coi negativi…
    In effetti ora come ora sono intrappolato nel limbo fra “ho appena comprato una diana F+” e “cavoli tutte le foto mi vengon da c**o, il che mi fa acquistare altri rullini per riprovare e capire gli errori, il che mi fa spendere altri soldi per sviluppo e scansioni varie (all’incirca 5 euro nel negozio di fiducia!!!)”….Perciò considerando che faccio fuori un rullino a settimana, direi che in tre mesi ho speso così tanto in rullini/sviluppi/scansioni da potermi ripagare la Diana F+, l’Instant Back che ho comprato subito dopo (ho sempre adorato le polaroid, non potevo non averlo!!!), e i vari obiettivi che mi sono stati consigliati… in pratica invece che comprare una Diana avrei potuto “farmi” una LC-A e, lavorandoci di tempi/diaframmi, fare foto più interessanti….. che mi consigli???

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    • holgamydear gennaio 18, 2012 a 8:12 AM #

      Ciao Stiffer, questi scanner qui come il Canon o l’Epson sono degli scanner normalissimi con cui puoi scansionare stampe, documenti, fax, ecc … e *in più* puoi scansionare i negativi. 🙂 Quindi sì, in pratica ti vai a comprare uno scanner vero e proprio! Il discorso che fai tu è leggittimo e lo abbiamo fatto tutti prima di affrontare una spesa del genere. Io ce l’ho da due anni e mi ci sono trovata e mi trovo ancora benissimo. Spendo solo i soldi dello sviluppo e se proprio mi piace una foto, mi faccio stampare il file.jpg.
      Detto questo, hai provato a guardare su Amazon.it? Fino all’altro giorno c’erano delle belle offerte per il canoscan9000F e l’esponV500! 🙂

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  19. stefano gennaio 19, 2012 a 4:53 AM #

    ho fatto le 6 del mattino x colpa tua 🙂
    Interessantissimo il tuo sito e sei molto carina nelle risposte…prossimamente ti tartasserò anch’io…eheheh 😀

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  20. HI MUM! (@FilippoMasi) gennaio 23, 2012 a 10:21 PM #

    Volevo fare una domanda, siccome non ho molti soldi a disposizione, avevo pensato di prendere l’epson perfection v100 PHOTO che pur datato mi sembra abbastanza accettabile.Secondo voi? considerate che faccio sia lomo sia foto normali con una nikon f3 e quindi mi serve anche una definizione per lo meno decente!
    grazie in anticipo ciao!!

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    • holgamydear gennaio 24, 2012 a 8:39 AM #

      Ciao Filippo, se usi il formato 135 penso che vada bene l’epson perfection v100, ma sinceramente non lo possiedo e non so dirti come sono le scansioni al livello qualitativo.

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  21. Alberto gennaio 29, 2012 a 3:52 PM #

    Ciao! Mi sono imbattuto oggi per caso in questo articolo e ho scoperto questo fantastico blog (come ho fatto a perdermelo fino ad ora?!).
    Comunque ultimamente mi si è posto davanti un problema che magari tu sai come risolvere: io ho un canoscan 9000f e delle pellicole 35mm in formato panoramico…come faccio a scannerizzarle? Perchè quando provo a farlo il mio caro scanner le taglia ai lati lasciandomi il solito formato 24×36 invece del 24×48 :S.
    Aiutooooo!

    A presto.

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    • holgamydear gennaio 30, 2012 a 9:43 AM #

      Ciao Alberto, grazie! 🙂
      Mi serve qualche info in più. Sono foto con gli sprocket impressionati? Che tipo di software usi? Hai provato a usare la modalità “personalizzata” (avanzata) del software, con la quale puoi selezionare da te il formato del fotogramma?
      Fammi sapere!

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  22. gino/bombuzaka gennaio 31, 2012 a 2:50 PM #

    ciao bionda, ma secondo te scanner tipo questi sono validi?
    http://www.ebay.it/itm/380396085679?ssPageName=STRK:MEWAX:IT&_trksid=p3984.m1423.l2649
    40€ sono decisamente pochi…che siano poi buttati? boooo…
    ho caricato altre foto, questa volta fatte con la minolta…le trovi qui:
    http://www.lomography.it/homes/bombuzaka/albums/1802941-al-forte-spagnolo
    a presto cara…e vedi di scrivere un nuovo post!!! basta gongolare!!! 😉

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    • holgamydear gennaio 31, 2012 a 2:55 PM #

      Hai ragione, ora mi do da fare! 🙂
      Guarda quello scanner là non è che sia male, il problema è che ti scansiona solo rullini 35mm e sempre dello stesso formato (24×36). Quindi, se dovesse venirti qualche “strana” fantasia panoramica in futuro, non credo che tu possa soddisfarla con quel tipo di scanner. Inoltre, non ci puoi acquisire le foto che fai con la Diana, perchè non fa il 120.
      Corro a vedere l’album!

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      • gino/bombuzaka gennaio 31, 2012 a 3:19 PM #

        Già, è vero! però mi farebbe comodo per il poco spazio occupato, i pochi euri e credo anche per la facilità di utilizzo.
        La Diana è il vero ago della bilancia…stavo pensando di montarci il back a 35mm (che ho già in dote) e di utilizzare il 120 solo in occasioni particolari…visto i prezzi (le scansioni che mi faranno costeranno circa 90 cent/€ l’una) e la minore duttilità forse mi conviene passare (quasi) definitivamente al 35 (però aspettiamo di vedere domani/dopodomani gli scatti in redscale).
        Non voglio sembrare uno attaccato al denaro, ma la fotografia è un hobby costosetto e quando hai una bimba e ti becchi giorni e giorni di cassa integrazione devi inventarti qualcosa per far girare tutto al meglio…grazie per i like al nuovo album!!! ^_^

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  23. fedesplatter marzo 30, 2012 a 8:30 PM #

    mi è arrivato oggi l’epson V500… senti, ma è meglio correggere la scansione dal software di acquisizione oppure si può anche intervenire in un secondo momento con photoshop? io ho provato il secondo metodo ma ho qualche dubbio da niubbo

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    • holgamydear marzo 30, 2012 a 8:41 PM #

      Ciao! 🙂 Dipende da te, io solitamente scansiono normale con Vuescan e poi correggo le dominanti con PS facendo semplicemente “tono automatico”.
      Quali sono i tuoi dubbi??

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      • fedesplatter marzo 31, 2012 a 9:15 AM #

        i dubbi sono le impostazioni di base del software di acquisizione in modo da catturare tutti i dettagli che magari andrebbero persi con le correzioni nella scansione. da qualche parte ho letto che conviene acquisire i negativi come positivi e poi invertire il processo in PS aggiungendo un livello col colore della pellicola… insomma ci farò degli esperimenti per trovare il mio metodo

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        • holgamydear aprile 2, 2012 a 10:38 AM #

          🙂 prova e vedi cos’è che ti soddisfa, è l’unica cosa da fare … se ti va, poi, fammi sapere quale metodo ti convince di più!

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  24. alexscarcella marzo 31, 2012 a 3:54 PM #

    Io dopo una serie innumerevole di test uso dei pezzi di vetro… Non metto la pellicola tra il vetro dello scanner ed un altro vetro, ma realizzo una sorta di supporti trasparenti.

    Questo mi da alcune possibilità in più e riesco a scansionare perfettamente tutti gli sprockets,

    Trovate tutto qui:
    http://www.ccworld.it/2012/03/scansionare-una-striscia-di-pellicola/

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  25. fedesplatter aprile 4, 2012 a 4:59 PM #

    ecco, riemergo, alla fine ho scelto di acquisire in negativo e smanettare con photoshop.. escono cose carine alla fine… ora sconfiggo gli anelli di newton (perché ho provato il metodo lastra di vetro) su un rullino tutto overlapato (sbaglio di mascherine nella diana) e sono salvo.

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  26. kpaolo aprile 20, 2012 a 12:25 PM #

    Ciao biondapiccola 🙂 mi è arrivato stamattina un costosissimo (per me, ma penso ne valga la pena) Epson V500 e ho appena finito di scansire il mio primo rullino scattato con la Diana Mini. Spero potrai rispondere ai miei primi dubbi!
    Ho montato le strisce nel telaietto a faccia in giù (cioè con le bande colorate sugli sprocket rivolte verso il vetro), è corretto?
    Ho acquisito la scansione in modo da avere già un immagine positiva: conviene scansire come negativo, invertire via software e poi eliminare la dominante della pellicola?
    Come regolazioni post-acquisizione, per essere *meno invasivo possibile*, può bastare un bilanciamento del bianco o devo necessariamente giocare con le curve RGB?
    Grazie mille!

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    • holgamydear aprile 20, 2012 a 1:01 PM #

      Ciao, allora credo tu le abbia montate corrette. Non serve che inverti nulla, lo scanner fa da sè con il suo software! 🙂 In post-produzione con PhotoShop, per eliminare la dominante della pellicola, prova con “tono automatico”. 🙂 Io faccio così e nient’altro.

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      • kpaolo aprile 20, 2012 a 4:05 PM #

        “eliminare la dominante” !!!
        Ora ha senso avere lo scanner! Fino ad ora ho lasciato fare l’inversione in automatico, ma non mi sembrava avere gran senso. Ora posso avere sul PC i veri negativi e poi pacioccarci su quante volte voglio 🙂
        Grazie ancora, sei una miniera di info!

        (ho salvato 10 pose su 30. “salvato” per modo di dire… è un buon numero per iniziare?)

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  27. SaL. agosto 5, 2012 a 9:27 AM #

    Ciao, i complimenti già te li hanno fatti in tanti…
    Una domanda, il tuo scanner, o il CanoScan 9000F scannerizza anche le pellicole 127?? Con questo attrezzo posso portare in digitale qualsiasi pellicola??

    Thanks Thanks.

    SaL.

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    • holgamydear agosto 5, 2012 a 9:47 AM #

      Ciao SaL, allora teoricamente puoi farlo utilizzando il trucchetto del vetro che ho spiegato nel post! In pratica poggi la pellicola, la pressi con il vetro e poi chiudi il coperchio. Ovviamente dovrai scansionarla con le “opzioni avanzate” del software che usi solitamente, in modo da poter selezionare più facilmente i fotogrammi. 🙂

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      • SaL. agosto 7, 2012 a 1:39 PM #

        Grazie mille, in realtà non ho mai scannerizzato una pellicola.. te lo chiedevo in quanto sto ordinando uno scanner canon 9000F a 180€ su amazon che mi sembra un ottimo prezzo che ne pensi?

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  28. Francesco agosto 13, 2012 a 8:50 AM #

    Ciao, una domanda:
    Ma la pellicola la peschi direttamente dal rullino? Non va prima sviluppata con delle soluzioni chimiche, per renderla immune alla luce? Forse era sottinteso… ma io non l’ho sottinteso 😉

    Grazie

    Francesco

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    • holgamydear agosto 13, 2012 a 7:28 PM #

      Ciao Francesco! 🙂 Certamente, il rullino va prima sviluppato e poi scansionato!

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  29. ermannofissore dicembre 13, 2012 a 7:19 PM #

    Ciao, io mi sono finalmente deciso a comprare uno scanner, ma non ho ancora ben capito perchè con uno scanner come il V330 non si possano scansionare i negativi da 120, cos’è che impedisce la scansione?

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    • holgamydear dicembre 13, 2012 a 8:08 PM #

      sono le dimensioni della lampada che si trova nel coperchio, è tutta là la “fregatura”. Attenzione però, perchè mi è stato riferito che alcuni scanner per 135 possono scansionare i 120 ma non interamente, per cui poi ti toccherebbe riunire i pezzi delle foto in postproduzione. Non so quanto questo possa essere noioso da fare, però. Ovviamente, si tratterebbe di scansionare i negativi 120 senza mascherina.
      Spero di averti aiutato! 🙂

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      • ermannofissore dicembre 17, 2012 a 11:26 AM #

        Sisi la tua risposta mi è stata utile, grazie 🙂

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        • holgamydear dicembre 17, 2012 a 12:27 PM #

          🙂

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          • ermannofissore dicembre 17, 2012 a 1:58 PM #

            Ora devo solo più aspettare che mi arrivi lo scanner e poi mi sbizzarrisco per bene 😀

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            • holgamydear dicembre 17, 2012 a 1:59 PM #

              Yo! Fammi sapere come va, allora! 🙂

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              • ermannofissore dicembre 18, 2012 a 2:22 PM #

                Certo! 😉

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              • ermannofissore febbraio 15, 2013 a 9:19 AM #

                Ciao scusa se ti rispondo solo ora, ma mi è tornata la connessione internet solo adesso :(( comunque lo scanner va da dio, ho solo qualche problemino con gli sprocket holes, credo che proverò con il tanto rinomato VueScan, perché il programma che mi hanno dato con lo scanner, non mi permette di catturarli

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                • holgamydear febbraio 15, 2013 a 1:16 PM #

                  Io uso Vuescan, infatti. Prima usavo Photostudio5.5 (una cosa del genere) e c’era da smanettare un po’. 🙂

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  30. Ellie marzo 19, 2013 a 1:03 PM #

    Altro post interessantissimo!
    Visto che mi sono resa conto pure io di quanto i prezzi per far stampare le foto e farle mettere su cd in laboratorio siano esorbitanti, sto pensando anch’io di procurarmi uno scanner.
    Penso che resterò relegata al 35mm per molto tempo, quindi mi andrebbe bene uno scanner che si occupa anche solo di questo formato.
    Visto che la mia idea è quella di non spendere cifre esorbitanti (anche per carenza di materia prima, diciamo), stavo quasi pensando di prendere uno scanner compatto. Tu ne hai già provato uno? Sai dirmi se la risoluzione è soddisfacente?
    Userei lo scanner per mettere le foto sul computer ed eventualmente per mandarle da stampare in un formato normale. Dici che potrebbe bastarmi un oggetto simile o è meglio investire in qualcosa di più tradizionale?
    (Scusa per le solito domande noiose.. ormai sono un’indecisa cronica..)

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    • holgamydear marzo 19, 2013 a 1:10 PM #

      Non scusarti delle domande! 🙂
      Non ho mai provato uno scanner compatto, ma ho paura che la risoluzione sia piuttosto bassina anche per pubblicarle su internet. Non so, hai trovato qualcosa? Magari mi fai vedere le caratteristiche e posso dirti un po’ meglio. Altrimenti, ti consiglio l’Epson V330 o V370, dovrebbe stare intorno ai 90 euro e la qualità è sicuramente migliore!

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      • Ellie marzo 19, 2013 a 2:41 PM #

        Grazie mille! Le tue risposte sono sempre velocissime 😀
        In realtà non avevo ancora selezionato nessuno degli scanner compatti. Ne avevo visti alcuni su Amazon e Ebay, ma era ancora una ricerca allargata. Però se mi dici che probabilmente la risoluzione è piuttosto bassa, li scarto subito.
        Tra l’Epson V330 e V370 qual’è la differenza? Sono semplicemente uno la versione nuova dell’altro?

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        • holgamydear marzo 19, 2013 a 2:56 PM #

          credo proprio di sì e credo che le differenze siano quasi irrilevanti. 🙂

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          • Ellie marzo 19, 2013 a 3:28 PM #

            Ok, grazie mille!! Allora penso proprio che ne prenderò uno a breve 😀

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            • holgamydear marzo 19, 2013 a 3:40 PM #

              Prova a vedere su Amazon, ogni tanto c’è qualche offerta interessante. 😉

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              • Ellie marzo 19, 2013 a 4:00 PM #

                Stavo proprio guardando un attimo fa 🙂 Penso che stasera faccio la comanda 😀
                (Povere le mie finanze.. hehe e pensare che questo semestre volevo risparmiare :p )

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  31. Francesco luglio 10, 2013 a 10:00 AM #

    Ciao! 🙂
    ….ma tipo l’hp 4470c, con l’attrezzo xpà, come va? E’ decente?
    GrAziE!

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    • Francesco luglio 10, 2013 a 10:15 AM #

      …come non detto…non ci sono i driver per XP 😦
      Sto vedendo un V100 photo….un po’ più moderno via….

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      • holgamydear luglio 10, 2013 a 7:35 PM #

        Ciao Francesco, se hai altre domande sugli scanner che ho descritto nel post, scrivi quando vuoi! 😉

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  32. Matteo luglio 25, 2013 a 8:24 PM #

    Ciao Silvia, ci siamo sentiti via mail per le traduzioni… Ora stavo pensando di comprare uno scanner l’8800f mi costerebbe 60-70€ usato. Dici che dovrei prender un 9000f, cambierebbe molto? Cerco qualcosa che vada bene anche per i 120…

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    • holgamydear luglio 25, 2013 a 8:28 PM #

      Ciao Matteo! Io ho un 8800F da anni e mi ci trovo benissimo, se è in buone condizioni, pensaci. Altrimenti sì, il 9000F è praticamente uguale, credo che cambi davvero pochissimo al livello di specifiche e aggiornamenti. Per il 120 i Canon sono ottimi. 🙂

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      • Matteo luglio 25, 2013 a 8:34 PM #

        Massi mi hai convinto, non ho voglia di spendere il doppio per il 9000 grazie!

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  33. Roberta giugno 19, 2014 a 5:19 PM #

    Ciao,
    una piccola curiosità.
    Ho uno scanner epson v330 e mi è appena stata regalata una holga 120 cfn. Ho molta voglia di scattare con il 120 ma a quanto pare il mio scanner non può supportarmi nell’impresa. tu hai qualche consiglio utile? Nel caso acquistassi la mascherina digitaliza della lomo o ne fabbricassi una per conto mio la scansione sarebbe possibile o sarebbe tutto inutile per via dell’apertura del raggio della lampada??
    ti ringrazio molto

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    • holgamydear giugno 19, 2014 a 8:20 PM #

      Ciao Roberta!
      Non so se riesco ad aiutarti, ma in teoria potresti scansionare le tue pellicole 120 a pezzi e poi unirle con un programma di post-produzione, come photoshop o gimp. Ho trovato questa discussione interessante, se vuoi leggerla: https://www.flickr.com/groups/86881528@N00/discuss/72157626587082038/ Da quanto mi pare di capire, con il tuo scanner si riesce a scansionare un fotogramma e mezzo per volta, per cui poi dovresti unire i mezzi fotogrammi attraverso software.
      Per quanto riguarda le Digitaliza della Lomography, non ti so dire nemmeno per queste perché non le ho mai avute! Bisognerebbe verificare la larghezza della lampada dell’epson con quelle della mascherina, ma il problema della lunghezza invece rimarrebbe comunque irrisolto, quindi non so se un acquisto del genere ti può davvero aiutare. 🙂

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      • Roberta giugno 21, 2014 a 12:13 PM #

        Sei stata gentilissima.
        Avevo già trovato la discussione che mi hai linkato e credo che quella del collage sia l’unica soluzione. Inoltre ho scoperto che la digitaliza non va bene per il mio scanner in quando l’epson v330 ha un’apertura inferiore e quindi si verrebbe a creare lo stesso problema. Non mi resta che acquistare o fabbricarmi un adattatore per i 35mm in attesa di trovare qualcuno che mi faccia scansionare con un aggeggio migliore del mio!

        grazie per la pronta risposta.
        A presto!

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  34. alessandro luglio 24, 2014 a 7:18 AM #

    Ciao! Mi sono imbattuto oggi per caso in questo articolo e ho scoperto questo fantastico blog .
    Comunque ultimamente mi si è posto davanti un problema che magari tu sai come risolvere , dovendomi trasferire mettendo robe nelle apposite scatole ,ho trovato parecchie negative di mia figlia piccola e altri in compagnia di vecchi amici risalenti anni 90 .Guardandole contro luce alcune ho le foto molti non penso-
    Volevo sapere se avendo una stampante multifunzionale stampante -scanner Samsung SCX- 4500 series
    è fattibile scannarizzare i negativi e salvarli sul pc? Oppure devo acquistare un apposito scanner ,se si quale mi consigli a poco prezzo. Ti ringrazio anticipo
    Alessandro

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    • holgamydear luglio 24, 2014 a 7:25 PM #

      Ciao Alessandro,
      per avere le tue foto sul pc da negativo, occorre uno scanner apposito, proprio come quelli di cui parlo nell’articolo. Ce ne sono diversi a basso prezzo, se vai su Amazon.it ne trovi tanti digitando “scanner negativi”. Se non ti occorre una grande qualità delle foto, e lo scanner lo utilizzeresti solo per quei negativi e non più in futuro, puoi prendere quelli economici sui 50-60 euro! 🙂

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  35. Alberto gennaio 15, 2015 a 8:30 AM #

    Ciao,
    Complimenti per il post chiarissimo ed utile.
    Ho una domanda un po inconsueta. Secondo te, con la stessa tecnica, è possibile scansionare negativi su lastra di vetro (quelli antichi) ottenendo buoni risultati?
    Grazie in anticipo per l’aiuto che vorrai darmi e complimenti!
    Alberto

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    • holgamydear gennaio 15, 2015 a 3:37 PM #

      Ciao Alberto! Grazie a te del commento! Non ho idea del risultato, ma credo si possa fare. Forse un problema che potresti incontrare è la presenza degli “anelli di newton” ma è solo un’ipotesi 🙂 Fammi sapere se riesci!

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    […] fissaggio. Anche un nuovissimo e scintillante scanner per pellicole è nella mia wishlist. Intanto sto decidendo quale modello e marca, ma sono molto orientata sul CanoScan 9000F, ovvero la versione più nuova […]

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  4. Di compleanni, scanner, stampanti e tecnologia avanzatissima | Holga My Dear - settembre 17, 2014

    […] In realtà non ho molto da dire (un discorso più o meno sensato sugli scanner lo trovate qui), se non che il Canoscan 9000F è esattamente quello che mi aspettavo. Molto simile al mio vecchio […]

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  5. Lomography DigitaLIZA 35mm, ovvero: benvenuti nel mondo degli sprocket holes | Holga My Dear - maggio 5, 2015

    […] degli articoli più letti su questo blog è quello sullo scanner per negativi, dove illustro i miei metodi per scansionare in stile “lo-fi” le pellicole. Per anni e […]

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