StenopeiKa 6×6 Light Professional: una stenopeica da passeggio

18 Giu

Se mi seguite, anche da poco, sapete che tra questo blog e StenopeiKa è nata una collaborazione che mi dà la possibilità di provare alcuni modelli di fotocamere stenopeiche costruite dalle sapienti mani di Samuele Piccoli e, ovviamente, di divertirmi come una matta. Durante questo maggio “marzolino”, ho potuto giocare con la StenopeiKa 6×6 Light Professional, che ho avuto la fortuna di testare in anteprima. Che bello fare da cavia per queste cose!

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La Stenopeika appena arrivata a casa

Il modello è stato pensato proprio per essere portato in giro senza preoccuparsi dei problemi di peso che spesso rendono le fotocamere stenopeiche piuttosto ingombranti. La Stenopeika Light Professional, infatti, pesa solamente 220 grammi, la metà di una Stenopeika Professional, poiché è costruita con un legno brasiliano chiamato “Samba” invece che con il legno MDF (Medium Density Fibreboard) più robusto ma più pesante. È davvero così leggera che l’ho portata con me nella borsa senza nemmeno accorgermi di averla dietro!

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La Stenopeika al memoriale

Se avete dato un’occhiata al sito della StenopeiKa, le macchine della linea “professional” sono dotate di un otturatore meccanico con molla che può essere utilizzato anche con il cavo di scatto remoto; quello che avevo io a disposizione, purtroppo, non era compatibile con il foro standard, ma credo sia colpa del fatto che è un made in China che uso solo con la mia Holga. Tuttavia, ciò non è stato un grosso problema, poiché la molla è davvero efficace per evitare le foto mosse.

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otturatore meccanico con molla

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StenopeiKa aperta per montare il rullo 120: qui le istruzioni

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contapose aperto

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contapose chiuso

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eccola qui, in tutta la sua leggerezza!

Ho fatto solo due rulli con la StenopeiKa: un bianco e nero Fomapan 100 sviluppato in Adonal a 1+50 e un colore CN 100 della Lomography, la cui carta protettiva ha fatto un po’ cilecca, stampandomi i numeretti e i pallini sulle foto (anche se, in qualche modo, hanno quasi senso, non trovate?).

Ecco gli scatti vagamente claustrofobici fatti al memoriale della Shoah:

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Non so bene a cosa sia dovuta la striscia rossa ai lati, se all’aver chiuso male il dorso della StenopeiKa o alla pellicola di scarsa qualità. Comunque sia, mi piacciono moltissimo questi scatti. Quelle che seguono, invece, sono le foto fatte in giro per il mio quartiere, in cui si notano meglio le ampie prospettive grandangolari. Quel giorno non avevo con me il cavalletto, per cui sono tutte realizzate poggiando la macchina su superfici piatte:

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Ciao, sembro arrabiata perché mi sono accorta di avere le braccia lunghiiiiissime!

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… e dei lunghiiiiiiiiissimi piedi, misura 37 (…)

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La scritta “Ultra” della Fomapan e la ragazzina che corre veloce con il monopattino sono una felice coincidenza!

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Come potete vedere, la lunghezza focale della macchina è estremamente grandangolare: si tratta di un 25mm che, nel formato 135, corrisponderebbe grosso modo ad un 18mm (un po’ come la LC-Wide, per intenderci). Quando ho scattato questo rullo, ancora non avevo idea dei possibili risultati e sono andata un po’ a occhio con le composizioni. Per esempio, avevo paura che la scritta “LIEBE” non venisse per intero, oppure non pensavo di avere delle braccia così lunghe! Sono rimasta colpita dalle prospettive che questa macchina dona, mi spiace solo aver sperimentato poco, ma ora è già a casa sua in Italia, lontana dalle mie mani pasticcione. Pazienza (Samuele, se stai leggendo, salutamela tanto!).

Bene, questa era la mia prova, spero di avervi fatto venire la curiosità verso la fotografia stenopeica in generale e verso le creazioni di Samuele! Alla prossima!

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23 Risposte to “StenopeiKa 6×6 Light Professional: una stenopeica da passeggio”

  1. Ivan Petrovsky giugno 18, 2013 a 9:18 AM #

    Davvero molto interessanti, brava Silvia! Mi sembra che questa stenopeika non risenta molto della parallasse, o sbaglio? Anche a me ogni tanto capita di vedere pallini, ma devo dire che in alcune foto in effetti ci stanno quasi bene..

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    • holgamydear giugno 18, 2013 a 12:31 PM #

      Grazie mille Ivan! Non sbagli, affatto. Ovviamente non sono un’esperta di fotografia stenopeica e ovviamente ci vuole sempre un pochino per conoscere le macchine che si utilizzano, ma con questa c’è stato davvero feeling! 🙂

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  2. Vic24 giugno 18, 2013 a 9:36 AM #

    Ciao! Seguo da tempo questo blog anche se non ho mai scritto un commento. Lo faccio ora per chiederti una cosa: qualche tempo fa ho usato un rullo 120 b/w 400 iso della lomo e ho ottenuto delle foto molto poco appaganti perché presentavano lo stesso problema (molto più accentuato) dei numeri e dei pallini di alcune delle tue foto. Tu scrivi “la […] carta protettiva ha fatto un po’ cilecca, stampandomi i numeretti e i pallini sulle foto” c’è qualcosa che si può fare per evitarlo o per portare al minimo il rischio che accada di nuovo? Grazie in anticipo e complimenti per il bellissimo blog.

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    • holgamydear giugno 18, 2013 a 11:25 AM #

      Ciao e grazie mille per il commento! 🙂 Si può provare a chiudere la finestra del contapose ma poi non riusciresti a far avanzare correttamente la pellicola. Oppure puoi mettere la pellicola, appena finita, dentro un contenitore o incartarla nella carta stagnola e portarla a sviluppare. Purtroppo non ci sono troppe alternative, sono piuttosto scadenti. 🙂

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    • giorgio giugno 18, 2013 a 7:24 PM #

      ciao a tutti; se mi permetti, a me i pallini dei numeretti escono quando ci metto un pò troppo a leggere il numero di posa(devo usare gliocchiali), oppure mi è capitato con foto dopo il tramonto, quando cper vedere il numero usavo una pila a led (che tonto)..

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      • holgamydear giugno 19, 2013 a 8:41 AM #

        A me è successo solo due volte e solo con pellicole marchiate Lomography. Dev’esser colpa della carta protettiva un po’ scadente, perchè questo problema non mi si è mai presentato con altre pellicole di altre marche (fuji, kodak, ilford, foma, ecc). Inoltre, in questo caso, la Stenopeika ha anche il contapose che si può aprire e chiudere con uno sportellino (che vedi in foto, nell’articolo) e l’ho tenuto sempre chiuso. 🙂

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  3. pegappp giugno 18, 2013 a 10:08 AM #

    Bel lavoro! Brava e bravo anche il “produttore” della StenopeiKa.

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  4. beweightless giugno 18, 2013 a 7:41 PM #

    Ottima recensione Silvia! Di questa serie di fotografie, mi piace tantissimo il selfie con quella prospettiva grandangolare davvero sorprendente! La macchina é fantastica ♥

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  5. lady vany giugno 20, 2013 a 1:30 PM #

    La foto con la bambina sul monopattino mi ha proprio colpita! veramente bella! poi quella scritta “ultra” sopra intensifica il senso di movimento:perfetta!

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  6. {Ludica} giugno 21, 2013 a 6:39 AM #

    Mi sono innamorata. Della macchina, degli scatti, di tutto! *__*
    Altro che curiosità, sono subito volata ad acquistare uno di quei gioiellini ❤

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    • holgamydear giugno 21, 2013 a 9:13 PM #

      ❤ davvero?!? *_____________*

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      • {Ludica} giugno 22, 2013 a 9:43 AM #

        Sìììì!!!! *__* ❤

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        • holgamydear giugno 22, 2013 a 11:27 AM #

          quale hai preso??? (curiosa!) 😀 Proprio la 6×6 Light Professional?

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          • {Ludica} giugno 22, 2013 a 1:13 PM #

            No, ho preso la 135 2nd edition professional, siccome ho una valanga di rullini 35mm da utilizzare. In ogni caso conto di non fermarmi qui con gli acquisti stenopeici! *_*

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  7. Storm66 luglio 5, 2013 a 8:48 AM #

    Dopo che ho visto queste, stenopeika sembra un dilettante (senza offesa per nessuno eh….)
    http://japancamerahunter.com/2013/07/heartbeat-cameras-by-kwanghun-hyun/

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  8. Jessica maggio 8, 2014 a 8:10 AM #

    Che tempo di esposizione usi, in media, per scatti con fotocamere stenopeiche? 🙂

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    • holgamydear maggio 8, 2014 a 8:13 AM #

      Dipende dalla luce e dalla sensibilità della pellicola! 🙂 Se cerchi qui sul blog c’è un esposimetro che puoi scaricarti e stampare! Ora sono sul cell e non riesco a navigare bene, altrimenti te lo linkavo io! 🙂 Cmq con una 100 iso e con il sole pieno, faccio esporre un secondo.

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      • holgamydear maggio 8, 2014 a 6:03 PM #

        Purtroppo per un restauro del sito, StenopeiKa (il sito da dove potevi scaricare il calcolatore di esposizione) non lo fa più. Posso provare a chiedere, però! 😉

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