cara Lomography Belair … t’aspetto!

7 Dic

Lo scorso ottobre, la Lomography m’ha giocato un tiro mancino e mi ha selezionata inaspettatamente come “Home of the day“: 

Cosa ha comportato tutto questo? Vana gloria, prima di tutto (che però fa sempre un sacco piacere!), e uno sconto di 50 euro sullo shop, che si andavano a sommare ad altri 40 che avevo precedentemente guadagnato, sempre a mia insaputa. Il problema però era che ero certa di dover buttare questi 90 euro poiché non avevo *davvero* bisogno di nulla (lo so che viene difficile da credere): pellicole, fotocamere, aggeggi, niente di niente. E così, erano giorni che tergiversavo e pensavo: “ma perché non mi capita mai uno sconto su HolgaDirect, visto che bramo da tempo la Holga 120 PAN?”.

Poi, praticamente dal nulla, l’annuncio dell’uscita di una nuova macchina Lomography, la Belair. Con la faccia di quella che pensa “non mi avrete mai (più)“, vado a sincerarmi di cosa si tratta: una panoramica 120. Un piccolo ghigno subito si accenna sul mio viso.
Per la precisione, è una panoramica 120 con esposimetro interno. Il ghigno comincia a trasformarsi in sorriso.
Trattasi proprio di una panoramica 120 con esposimetro interno e due lenti, con possibilità di cambiare il formato e scontata del 30%. Se questo fosse un film, a questo punto un bravo sceneggiatore farebbe sputare sullo schermo la bevanda che la persona in questione (cioè io) sta sorseggiando davanti al pc. Non è andata precisamente così, ma descriverebbe perfettamente la mia sorpresa nel leggere tutte le caratteristiche riguardanti questa macchina.

Insomma, tagliando corto, l’ho presa in promozione e scontata ulteriormente, pagandola meno di 100 euro. Ovviamente mi sono accattata quella più “economica” ma elegantona, la City Slicker:

belair

Al di là di tutto questo, però, non vorrei che si pensasse che non c’ho riflettuto abbastanza. Date tutte le circostanze (prezzo scontato, Natale alle porte, macchina interessante – poi vi dico anche perché), mi sembrava sciocco non approfittarne. In un altro momento, probabilmente avrei optato per la Holga 120 PAN senza pensarci molto e forse senza troppi rimorsi, visto il prezzo pieno della Belair.

E ora? L’aspetto. Attendo che arrivi a casa dei miei, la troverò sotto l’albero al mio rientro da Berlino per le feste. Intanto, me la guardo qui:

 

Belair X 6-12 City Slicker – A Closer Look from Lomography on Vimeo.

Volevo condividere anche stavolta – come faccio sempre con queste novità, ormai lo sapete – alcuni miei pensieri riguardo l’uscita della Belair. La prima cosa che mi sento di dire è che sono contenta che la Lomography abbia inserito sul mercato una nuova macchina medio formato (120). Come dico sempre, queste notizie mi fanno subito fare un bel gesto dell’ombrello a chi pensa che la pellicola sia morta e che il futuro della fotografia debba per forza appartenere esclusivamente al digitale.

Oltre a questo, ciò che rende la Belair particolarmente interessante, secondo me, è il fatto di essere una panoramica 6×12 e di coprire anche altri due formati, il classico 6×6 e il 6×9.

Fin qui, non avrebbe poi molto da invidiare alla suddetta Holga PAN se non fosse per l’esposimetro interno e le due lenti. I due obiettivi sono un 90mm e un 58mm entrambi con due aperture: f/8 e f/16. Non molto luminosi quindi, ma sicuramente d’aiuto – grazie alla profondità di campo – per una più precisa messa a fuoco (1 mt – 1,5 mt – 3 mt – infinito).

L’esposizione automatica rende, per così dire, la Belair “una LC-A in medio formato“. Le sensibilità che si possono selezionare vanno da 50 fino a 1600 ISO. Niente male, non vi pare? Si possono sfruttare praticamente la maggior parte delle pellicole sul mercato, dalla Velvia 50 a qualche bel rullo in bianco e nero da tirare fino a 1600, per ottenere grana e contrasti come piacciono a me. Ho letto che per avere foto perfettamente esposte, occorre settare correttamente la sensibilità della pellicola che stiamo utilizzando. Questo è abbastanza ovvio (!), ma cosa fare in caso di scarsa luce? Fortunatamente, la Belair è dotata anche di posa B, per cui è possibile giocarsi la carta delle esposizioni lunghe.

Insomma, in linea generale queste sono le mie opinioni a riguardo. Sinceramente, non vedo l’ora di averla tra le mani. Se volete approfondire ulteriormente, vi consiglio la lettura di questi tre post:

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22 Risposte to “cara Lomography Belair … t’aspetto!”

  1. marta dicembre 7, 2012 a 4:16 PM #

    é davvero elegantona! chissà che foto che fa… non vedo l’ora di vedere il tuo primo rullo. Ma non costa poco.

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    • holgamydear dicembre 7, 2012 a 4:21 PM #

      😀 eggià, elegantissima! Non costa poco, è vero, ma va considerato anche il tipo di macchina: medio formato, esposimetro interno, doppie lenti. Per me è stata un’occasione!

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  2. robert quiet photographer dicembre 7, 2012 a 4:21 PM #

    Sono molto tentato anch’io dalla Belair, i formati mi interessano, e sembra proprio essere quella macchina di cui non si può fare a meno….certo che poi mi servirà anche uno scanner per le pellicole 120….hmmm ancora qualche giorno per decidere….
    robert

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    • holgamydear dicembre 7, 2012 a 4:23 PM #

      Sì, ci vuole uno scanner 120 in effetti … in questi giorni sto cercando di capire come acquisire il medio formato con uno scanner per 35mm, da quanto ho capito è possibile ma dopo si deve necessariamente andare di post-produzione per riunire i pezzi e ricomporre le foto. Mi sa che è un po’ uno sbattimento!

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      • robert quiet photographer dicembre 7, 2012 a 5:52 PM #

        un po’ tanto temo…
        rob
        PS: prima o poi arriverà anche lo scanner, non è il costo che mi preoccupa quanto lo spazio già ridotto sulla scrivania. Certo che fra Holga, Rolleiflex e le Polaroid uno scanner piano servirebbe…

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  3. gino dicembre 11, 2012 a 9:33 AM #

    ma ti è arrivata? io sto ancora aspettando la mia jetsetter!!!

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    • holgamydear dicembre 11, 2012 a 12:17 PM #

      ciao Gino, ancora no! Penso che arrivi un’email prima che la spediscano, ma non ho ancora notizie. Uff.
      L’hai presa anche tu, eh? 🙂

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  4. da cesena dicembre 15, 2012 a 9:01 AM #

    mi è arrivata ieri e da non credere per la bellezza le finiture e la compattezza un gran bel prodotto.
    Ho preso la più economica poi pentendomi ma ora che è arrivata mi piace un casino.
    Ora non vedo l’ora di usarla.
    ciao Sauro

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    • holgamydear dicembre 15, 2012 a 1:03 PM #

      Uao, evviva! Anche a me è arrivata ieri, ma a casa dei miei per cui fra una settimana la potrò vedere anche io! Ciao Sauro, grazie del commento! 🙂

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  5. sauroerri dicembre 17, 2012 a 7:21 PM #

    ieri ho fatto un po di prove e questa sera sviluppo poi vi farò sapere.
    dal primo impatto ho capito che è una macchina non semplicissima ma ho fiducia nei risultati.
    ciao

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    • holgamydear dicembre 17, 2012 a 8:20 PM #

      ciao Sauro, ancora non l’ho testata e anche a me dà l’impressione di una macchina non semplice. 🙂 Aspetto i tuoi risultati, allora.

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  6. fabrizio dicembre 19, 2012 a 7:49 AM #

    E’ arrivata anche a me, finalmente…
    Ho ordinato il modello jetsetter pensando che essendo il corpo in metallo anzichè in plastica fosse un po’ piu’ robusta. L’impressione pero’ non è proprio quella…Il meccanismo per aprire/chiudere il soffietto non è precisissimo e non so come sarà tra un centinaio di aperture visto che gia’ da ora ha un po’ di gioco. L’innesto del mirino a baionetta invece mi ha sorpreso, preciso e saldo, cosi’ come quello degli obiettivi. Il mirino è luminoso e ha delle tacche di riferimento penso a seconda del tipo di inquadratura (6×6,6×9,6×12), ma l’immagine ai bordi risulta un po’ distorta ( come un fisheye ).Nel complesso la macchina è accattivante e ho iniziato a scattare nel formato per me inusuale del 6×12. Ho visto che sono usciti in pre-ordine dei nuovi obiettivi in vetro russi (?!). Nella confezione mancano le pile per l’esposimetro ( costo 2,5 Euro) facevano piu’ bella figura a mettercele ( la macchina l’ho pagata 209 eu).

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    • holgamydear dicembre 19, 2012 a 12:31 PM #

      Ciao Fabrizio, infatti la Jet Setter mi costava un po’ di più e non mi fidavo molto del discorso “robustezza”, per cui sono andata sulla City senza problemi. 🙂 Delle batterie lo sapevo già! Meglio che non ci siano! Mi ricordo che sulla LCW mi avevano messo delle pile cinesi che mi sono durate 1 rullino e basta.

      I nuovi obiettivi devono essere sicuramente migliori, sono in vetro e sono marchiati “Zenit”. Migliori ma neanche meravigliosi, ma vabè … Sul prezzo non discuto più di tanto, alla fine ci sta che costino più della macchina, ma non credo che li prenderò. L’unico che mi incuriosisce, in realtà, è il 114mm per fare i ritratti (perchè su quei formati diventa praticamente una lente “normale”). Speravo fossero un po’ più luminosi, ma ci sta anche questo per via del discorso della profondità di campo: più hanno il diaframma chiuso e più è facile mettere a fuoco correttamente. Qui ci sono tutte le caratteristiche: http://microsites.lomography.com/belair/lenses

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  7. frühling design dicembre 19, 2012 a 12:55 PM #

    ma sei una phaiga!!!

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    • holgamydear dicembre 19, 2012 a 12:57 PM #

      quello a prescindere dalle macchine che possiedo.

      😀 ahahahah, non ci credo neanche se lo scrivo.

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  8. sauroerri dicembre 20, 2012 a 10:19 PM #

    ho caricato i primi scatti con questa piccola Belva!
    http://www.flickr.com/photos/oficine/
    è una vera macchina fotografica non ha il fascino dello sfocato holga ma si comporta bene.
    vi chiedo ma come si caricano le foto sul sito della lomo?

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  9. sauroerri dicembre 20, 2012 a 10:45 PM #

    Alcune considerazioni, sistema di chiusura soffietto poco preciso e con gioco, pulsante di scatto duro con rischio di foto mosse, attenzione a quando si inquadra per errore di parallasse alle corte distanza. Ricordarsi di avanzare la pellicola!
    nel formato 6×12 avanzare la pellicola ai numeri 2 4 6 8 10 12.
    ciao

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  10. sauroerri dicembre 20, 2012 a 10:48 PM #

    Dimenticavo l’esposimetro funziona bene e il 58mm reagisce bene in contro luce.

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    • holgamydear dicembre 21, 2012 a 11:08 AM #

      Grazie Sauro, ho visto le foto! 🙂 Evviva, sono contenta che ti piace, io la vedrò stasera, finalmente.
      Per caricare le foto su Lomography, devi avere l’account ovviamente. Una volta fatto, devi cliccare su “LAB” in alto e una volta entrato su “UPLOAD”. 🙂

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  11. sauroerri dicembre 21, 2012 a 12:00 PM #

    grazie
    ciao

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  1. Lasciatemi gongolare – Lomokino LomoAmigo su Lomography.com! « Holga My Dear - dicembre 23, 2012

    […] Visto che ci sono, vi aggiorno: la Belair è arrivata e la sto testando, in queste vacanze di Natale sono tornata a casa e vorrei portare a […]

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