Agfa Clack: la sorpresa del formato 6×9

22 Apr

Poco tempo fa mi sono aggiudicata a 1,50 euro su ebay una Agfa Clack, una simpatica macchina tedesca degli anni ’50 . Mi ha immediatamente incuriosito non solo per il design vintage e plasticoso, ma soprattutto per un’altra particolarità: si tratta, infatti, di una macchina Medio Formato 6×9.

La Agfa Clack è veramente molto semplice da usare. La scelta dei diaframmi coincide con la messa a fuoco, in questo modo:

  • f/11 (soleggiato): fuoco a 3 metri – infinito
  • f/12,5 (nuvoloso): fuoco a 3 metri – infinito
  • f/8 o f/5,6 : fuoco a 1-3 metri

In altre parole, si hanno due possibilità di messa a fuoco, a seconda dell’apertura del diaframma. In alcuni modelli di Agfa Clack potreste trovare anche un filtro giallo che si inserisce con la terza apertura, utile per l’utilizzo del flash e delle pellicole in bianco e nero.

Non ho capito che focale abbia la lente, ma dovrebbe trattarsi di un 95mm, ovvero un obiettivo leggermente grandangolare per il formato 6×9.

L’otturatore, se posizionato su M (che probabilmente sta per “Moment” in tedesco), è di circa 1/30; altrimenti la posa B è per le esposizioni lunghe.

Con il formato 6×9 si possono fare fino a 8 scatti su una pellicola 120. Appena ho ritirato il rullo dal laboratorio, la sorpresa più grande è stata vedere per la prima volta le dimensioni di ogni fotogramma! Sono enormi, giganti soprattutto se si confrontano con quelli minuscoli della Diana mini, tanto per dirne una! Inoltre è un formato che conserva le stesse proporzioni del 135, ma essendo più grande ci si guadagna in qualità – anche se in modo parziale nel caso della lente della Clack, ovviamente. Per questo motivo, molti preferiscono eliminarla, trasformando la Clack in una pinhole 6×9.

Viste le dimensioni, pensavo che sarebbe un’idea carina fare con i negativi della Clack delle piccole stampe 6×9 cm, magari usando i fogli per il sunprint oppure facendo dei provini a contatto. Credo che prima o poi lo farò.

Ho provato la Clack qualche settimana fa con un Fuji Pro160S. Direi che l’esposizione delle foto è buona. Tuttavia, consiglio di tenere ben ferma la macchina, vista la velocità dell’otturatore in posa M, che – ricordo – è 1/30 circa. La macchina, infatti, è stata progettata per pellicole piuttosto lente, come le 50 ISO e le 100 ISO, che venivano prodotte maggiormente in quel periodo.

Fuji Pro 160s - scatto in interno in posa M.

Fuji Pro 160s - "piccolissimo" errore di parallasse: ho tagliato la punta del comignolo sulla sinistra!

Fuji Pro 160s - c'è una piccola infiltrazione causata dalla finestrella contapose.

Fuji Pro 160s - leggermente vignettata.

Fuji Pro 160s - sarà venuta fuori fuoco o mossa? Secondo me, entrambe le cose.

Fuji Pro 160s - questa mi piace, anche per i lightleaks rossi.

A parte una piccola pulitina alle lenti, direi che la mia Agfa Clack è pronta per essere spremuta a dovere.

Buona Pasqua e buon pinhole day a tutti!

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6 Risposte to “Agfa Clack: la sorpresa del formato 6×9”

  1. Fabrizio maggio 20, 2011 a 3:12 PM #

    Mitica Clack…la adoro.

    Un mio amico la usa spesso; ecco alcune foto dal suo photostream:

    Piazza Maria Adelaide di Savoia

    Il disagio della postmodernità

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    • holgamydear maggio 20, 2011 a 3:15 PM #

      UAO, grazie Fabrizio! 🙂 Molto belle le foto del tuo amico! Io devo ancora entrarci in confidenza, ma conto di farlo prestissimo!

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Trackbacks/Pingbacks

  1. Sunprint Tutorial » Frankenphotography - giugno 1, 2012

    […] il negativo, mi sono affidata ai negativi 6×9 della mia Agfa Clack perchè sono i più grandi che ho, ma se volete utilizzare una qualsiasi altra immagine che avete […]

    Mi piace

  2. cara Lomography Belair … t’aspetto! « Holga My Dear - dicembre 7, 2012

    […] Oltre a questo, ciò che rende la Belair particolarmente interessante, secondo me, è il fatto di essere una panoramica 6×12 e di coprire anche altri due formati, il classico 6×6 e il 6×9. […]

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  3. Lomography Belair X 6-12, che ve lo dico a fare? « Holga My Dear - gennaio 3, 2013

    […] notato, infatti, che anche la Diana + e la Agfa Clack hanno lo stesso sistema per incastrare la pellicola e puntualmente mi ritrovo quelle infiltrazioni. […]

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  4. Una primavera a Berlino | Holga My Dear - giugno 10, 2013

    […] tornata, all’inizio di Maggio, in una bellissima domenica di sole con la mia LC-Wide e la Agfa Clack e ho scoperto tutt’un altro […]

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