Spinner 360°, ovvero la fotocamera dei selfies

1 Set

Eccomi qui, finalmente, con un po’ di calma. Mi manca così tanto scrivere in questo spazio … Ma non cominciamo subito con le lagne, ora sono qui e vorrei tanto parlarvi di una macchina che ho sempre trovato divertente ma non ho mai avuto intenzione di comprare. Quale? La Lomography Spinner 360°!

I Quartieri Generali della Lomography sembrano davvero il paese dei balocchi: fotocamere di tutti i tipi, sparse dappertutto, in ogni angolo. Infatti, non è così difficile chiedere in prestito qualcosina e togliersi lo sfizio per qualche settimana. Io ho voluto provare la Spinner 360°, che mi ha sempre incuriosito.

Se ci pensate, la Spinner è una delle fotocamere più particolari in assoluto: riesce a creare dei panorami “totali”, a 360°. Non è facile ottenere lo stesso effetto con la tecnologia digitale. La seconda caratteristica importante di questa fotocamera è l’effetto degli sprocket holes (fori della pellicola) impressionati che rendono le foto ancora più lo-fi.

Devo esser sincera, non è una fotocamera semplicissima da utilizzare, per lo meno all’inizio. La difficoltà che ho riscontrato, ovviamente, non dipende dai settaggi di messa a fuoco o diaframmi – che sono semplicissimi, a prova di stupido. Credo che la cosa complicata sia stata capire cosa stavo realmente facendo. Insomma, c’è da prenderci la mano e ragionare un minimo se si intende creare qualcosa di davvero interessante.

Prima di andare avanti, facciamo il solito schemino delle caratteristiche tecniche:

  • messa a fuoco: fissa
  • diaframmi: soleggiato (f/16) e nuvoloso (f/8)
  • Velocità: da 1/125 a 1/250 di secondo
  • posa B: per le lunghe esposizioni bisogna sganciare l’elastico e girarla a mano
  • foro treppiede: sì
  • pellicola: 35mm, sono consigliate le 400 ISO
  • numero pose per un rullino da 36: 8
  • livella per panorami

Come si utilizza? La Spinner in realtà non ha un otturatore vero e proprio che si apre e si chiude a diverse velocità, ma è la macchina che – ruotando – impressiona la pellicola attraverso un foro sempre aperto. Non è una cosa così singolare per una fotocamera panoramica, poiché anche la Horizon è fatta in un modo simile. Tuttavia, è importante ricordarsi di settare su “R” quando si riavvolge la pellicola, altrimenti si rischia di vanificare ogni sforzo fatto  fino a qualche momento prima per tirare la cordicella. Io mi sono accorta, proprio scattando con la Spinner, che non ho muscoli nelle braccia e sono flaccida. Bene, mi iscrivo in palestra non appena vedo un asino che vola. O una foto con la Spinner senza autoritratto ( … ).

Non mi è mai garbato, infatti, il fatto che nel momento in cui si tira la cordicella per far ruotare la macchina, chi scatta la foto non può far a meno di essere immortalato. Ho provato a metterla sopra la mia testa, come viene suggerito nel manuale, ma è stato alquanto complicato per le mie flaccide braccine.

Tutto sommato, però, sono abbastanza soddisfatta dei miei test. Niente di trascendentale, ovviamente, ma mi sono divertita. Ho portato con me  la Spinner al Prater, il Luna Park più antico di Vienna (e d’Europa), in un caldissimo e soleggiato pomeriggio di agosto, utilizzando 2 pellicole negative Paradise 200 ISO. Ovviamente, il formato delle foto è molto lungo rispetto allo standard, per cui si ottengono solo 8 foto per un rullino da 36.

Trovo inoltre che sia interessante giocare con le prospettive. Se si tiene la Spinner in orizzontale, si ottengono foto davvero strambe, quasi da mal di mare. Qui potete vedere tutte le varie tecniche di scatto. Onestamente, eviterei la tecnica del tirare la cordicella con i denti, a meno che il vostro dentista sia nei paraggi. Avrei voluto sperimentare di più, forse qualche lunga esposizione fatta girando la fotocamera con la mano, ma magari me la faccio prestare di nuovo!

Insomma, questi sono i miei risultati con le mie facce buffe, gli occhialoni da sole, la pelle bianca da stagista e i muscoli flaccidi. Non ridete. O se ridete, non ditemelo.

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cane bellissimo incontrato per caso e prospettiva stranissima, ottenuta tenendo in orizzontale la macchina.

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smalto verde.

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Un saluto a Claudia e Lisa!

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Epic Fail: doveva venire la scritta che vedete ai lati ma, mi pare chiaro che ho sbagliato.

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Faccia orribile dovuta allo sforzo del tirare la cordicella (…) ma cane stupendo, ribadisco.

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effetto ondulato

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hello there!

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Un altro Epic Fail: volevo prendere la torre sullo sfondo. Forse girandola …

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heylà!

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prospettiva da mal di mare tenendo la macchina in orizzontale.

Complimenti all’acconciatura, pure.

Due cose, a mio parere, bisogna tenere in mente, se si ha l’intenzione di acquistare la Spinner: la prima sono i selfies. Si compare sempre nella foto, non si scappa: che sia la faccia o la mano. Quindi, siate carini e mettetevi lo smalto, oppure evitate tutto ciò acquistando il Motorizer, anche se poi si potrebbero perdere l’effetto ondulato e le prospettive strane. La seconda cosa sono le scansioni e le stampe. Il laboratorio di provincia potrebbe maledirvi di cuore semplicemente dicendovi: “non ho voglia di mettermi là a scansionare, con i buchi, cosa sono?, poi foto così lunghe, ma stiamo scherzando?, la pellicola è morta, dammi la chiavetta che ti stampo le foto della compattina della gita a Velletri” – insomma, pensate  anche a questo.

Mi raccomando, dopo aver letto le mie stupidaggini, correte a leggere la review su Coagula del buon Giuseppe Di Cillo (guru), dove scoprirete qual è l’antenata della Spinner.

Alla prossima!

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13 Risposte to “Spinner 360°, ovvero la fotocamera dei selfies”

  1. gino settembre 1, 2013 a 1:12 PM #

    ho un fatto un solo rullo con la spinner e ho fatto l’errore di farlo dentro casa:1600 iso non sono bastati per non fare foto scure! non è molto semplice da manovrare la spinner,però è divertente proprio! ciao silvia!!!

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    • holgamydear settembre 1, 2013 a 5:03 PM #

      Nooo, la Spinner a casa è un delitto! 😀 Non farlo più! Io l’ho ridata indietro, ma magari me la faccio prestare di nuovo, chissà … Ciao Gino!

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  2. Luigi settembre 1, 2013 a 2:09 PM #

    Beh, creativa al massimo, all’inizio davvero entri in un VORTICE dove non sai cosa sta succedendo, ma poi è un nuovo orizzonte.
    Per usarla io dovrei mascherarmi, molto social il fatto che devi esserci per forza (magari sei bravo e riesci a tirare la corda con un cocktail in mano)! 😀 Ma, curiosità: se tiri la cordicella verso il basso, quando l’hai in testa e non hai la braccine flaccide, non riesci a spostare la mano in giù e non farla impressionare?
    Per essere il primo uso hai fatto un gran bel lavoro!
    Capelli FIGHISSIMI, menomale che dovevi farli vedere per forza!!!

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    • holgamydear settembre 1, 2013 a 5:05 PM #

      E’ molto difficile togliere la mano per tempo, purtroppo! 😀 Ci ho provato e non sono riuscita. Farò i muscoli magari … un giorno …
      ahahah, grazie mille Luigi, anche i capelli ringraziano.

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  3. giorgio settembre 1, 2013 a 10:41 PM #

    sai che ci sto pensando da un po a questa macchinette? poi, adoro i panorami, gli sprockets e con questa farei un ottimo mix… per le scansioni no problem… riesco a tirare fuori files anche da 60 MB da un negativo 35×90 mm… tutto un gioco. I’m enjoy!

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  4. Wonderchiari settembre 2, 2013 a 10:08 AM #

    ahahahha che figata però! Le foto sono super simpa! =D

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  5. Jessica maggio 8, 2014 a 7:55 AM #

    Ciao cara 🙂 Seguo molto il tuo blog, ma questo è il mio primo commento! Volevo sapere se esiste un metodo di prestito su lomography (dato che ho letto che tu non hai acquistato questa fotocamera, ma te la sei fatta prestare). Da come hai scritto sembra che te l’abbiamo prestata quelli di lomography (o forse mi sbaglio?!) Fammi sapere comunque che anche io sono curiosa di provare questa macchina fotografica, ma sinceramente non me la sento di acquistarla U.U

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    • holgamydear maggio 8, 2014 a 8:01 AM #

      Ciao a te! 🙂 Mi ero fatta prestare la fotocamera perché all’epoca lavoravo come stagista alla Lomography a Vienna! 🙂 Che io sappia, non esiste nessun servizio del genere purtroppo (anche se sarebbe una gran bella idea!). Puoi provare a vedere se organizzano dei Workshop sulla Spinner, ma sarà difficile visto che il lomostore di Milano non c’è più! 😦

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      • Jessica maggio 8, 2014 a 6:37 PM #

        Eh infatti immaginavo che non esistesse un servizio simile 😔 che fortuna che hai avuto a lavorare per loro 😍 sei molto brava!!!

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Trackbacks/Pingbacks

  1. Vienna, ricordi di un’estate. (post lungo e sentimentale sulle pellicole trattate) | Holga My Dear - aprile 12, 2014

    […] Per altri scatti su Vienna, vi rimando al post sulla Konstruktor e a quello sulla Spinner 360°. […]

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