Finalmente riesco a parlarvi della Color Implosion, pellicola negativa 35mm dai colori modificati, edizione limitata della Adox. Dico “finalmente” perché il primo test purtroppo non è andato a buon fine, qualche mese fa, a causa della mia povera LC-A rotta (faccina triste). Ora però è perfettamente funzionante, ho avuto occasione di provare di nuovo questa pellicola e sono ansiosa di mostrarvi i risultati (faccina felice). Pronti?
Pop9 e gif animate
14 magOrmai penso sia chiara a tutti la mia simpatia nei confronti delle multilens, in particolar modo quelle della Lomography. Possiedo già ben due Supersampler: una normale e un’altra modificata con le quali mi diverto di tanto in tanto. Tuttavia, ho sempre ammirato la Pop9, la fotocamera dalle nove lenti.
Il prezzo, però, è sempre stato un po’ troppo alto fino all’altro giorno, quando ho scoperto che sullo shop online della Lomography la versione nera era scontata del 40%. Niente male, no?
Mi sono presa la Pop9 non solo perché mi è sempre piaciuta, ma perché è una toycamera molto versatile e creativa. Dopo la lettura di alcuni post trovati sul magazine di Lomography, ho voluto sempre di più mettere le mani su quel giocattolino e alla fine, dopo aver pazientato qualche anno, è arrivato. Ma prima di parlare dei vari esperimenti e modifiche, voglio fare una piccola review sulle caratteristiche della macchina.
Dippold pinhole camera & Pinhole Day 2013
24 aprOggi, a mio parere, è accaduta una cosa piuttosto triste. Chi è appassionato di fotografia analogica come me, sa benissimo chi è Francesco Capponi, in arte Dippold. Per chi invece non lo conoscesse, si tratta del “mago del pinhole“. Non lo dico solo io, lo dice anche Il Post e in questa intervista su Frankenphotography e in questa su Memezone si possono vedere alcuni dei suoi interessanti progetti. Tra questi, c’è la famosa Dippold Pinhole Camera. Dato che il Pinhole Day, la Giornata mondiale della fotografia a foro stenopeico, si celebrerà tra qualche giorno (28 aprile) alcune persone, forse poco fantasiose o un po’ troppo ingenue, hanno pensato bene di prendere in toto il progetto di Capponi e appropriarsene, senza citare la fonte. La vicenda pare essersi conclusa, ci sono state le scuse, ma con questo post non voglio certo continuare a discuterne.
Voglio invece parlarvi della mia Dippold Pinhole Camera. Qui potete trovare il progetto da scaricare, stampare e assemblare, che Dippold ha messo a disposizione. C’è anche il tutorial, dove seguire tutti gli step. Una volta fatte le vostre pinholate, potete condividerle in questo gruppo.
La Dippold Pinhole Camera è stata la mia prima pinhole in assoluto. Prima, non avevo idea di cosa fosse la fotografia stenopeica, non credevo che si potessero creare immagini in questo modo così elementare, senza l’ausilio di una lente. La mia Dippold Camera non l’ho realizzata io, ma è stato il regalo di compleanno più bello che mi si potesse fare, da parte di una persona a cui voglio davvero bene. Mi brillavano gli occhi quando l’ho ricevuta. Purtroppo, dopo diversi utilizzi, si è un po’ usurata e dovrei farne una nuova. Non so perché non ve ne avevo mai parlato prima, ma oggi mi sembrava proprio l’occasione giusta!
La Diana Mini e le stampe in formato quadrato
11 aprPossiedo la Diana Mini da qualche anno ormai e, come molti di voi sapranno, è stata la mia primissima toycamera in assoluto ed è proprio grazie a lei che è cominciato tutto. Tuttavia, non è di questo che voglio parlare in questo post. Molto spesso – e vi ringrazio tanto per tutto questo affetto e fiducia! – alcuni di voi mi scrivono e mi fanno domande inerenti alla Diana Mini. Più di una volta mi è stato chiesto, specialmente da chi si è trovato a decidere se la Mini potesse diventare o meno la propria compagna di avventure: come vengono le stampe?
zu Fuß durch Berlin – pt.V
27 marContinuo con la serie zu Fuß durch Berlin, se di “serie” si può parlare. Progetto? Forse. Più semplicemente, si tratta di una raccolta di foto scattate per le strade di Berlino. Eccovene altre, alcune già pubblicate in un post precedente:
Un inverno a Berlino
18 marCome ho già detto, è stato un inverno lungo e piuttosto buio, il sole è mancato non solo a me, ma anche alla maggior parte dei berlinesi. La primavera è ormai alle porte, ma io prima volevo mostrarvi questi scatti decisamente invernali, fatti alla pista di pattinaggio sul ghiacchio (un successone, nessuna culata!) e a Tempelhof, l’ex aeroporto nazista, ora diventato un parco grandissimo. Non c’ero mai stata prima e quel giorno, ovviamente, c’era la bufera. Nonostante questo, alcuni di quei berlinesi che non si lasciano scoraggiare, non si sono fatti molti scrupoli per surfare con paracadute e snowbord oppure per fare un po’ di sci di fondo. Io stavo morendo sotto il vento e la neve. Va bene.
La macchina che era con me era la LOMO LC-A, dopo la convalescenza. Vi avevo accennato su Fb che durante le feste di natale aveva deciso di lasciarmi a piedi. Poverina, ha ragione, ne ha passate tante. Sono comunque riuscita ad aggiustarla e questo è il rullo di prova … nella bufera, a non so quanti gradi sottozero. Sì, la poverina ha decisamente ragione.
La pellicola è invece una Fuji Neopan 100ss scaduta; l’ho scattata a 400 e sviluppata in soluzione 1+50 a 200 ISO. Tiraggio? Sì, io però sono più propensa a dire che si tratta semplicemente di tutta una serie di cagate errori.
Ecco il pattinaggio:
LC-Wide a 1600 ISO
12 marPer fortuna lo scanner è arrivato, per cui torno a scrivere i bei (?) post di una volta … o preferite quando mi atteggio a Fashion Blogger? Io preferisco i panni della lomografara trapiantata in terra tedesca. A proposito di panni, che ne dite del nuovo tema del blog? Come mi cade sui fianchi? Secondo me, bene. Però è ancora provvisorio, quindi non v’abituate troppo.
Bene, cominciamo.
Da quando ho la LC-Wide, mi sono sempre chiesta con molta curiosità cosa avrei ottenuto utilizzandola a 1600 ISO, specie dopo aver letto questo post di Pretty in Mad. Mi sono decisa a farlo questo inverno che, per inciso, è stato il più buio degli ultimi 50 anni qui a Berlino. Mi sono detta: beh, questa mancanza di luce è perfetta per provare la LC-W ad un’alta sensibilità! Però il sole mi è mancato e continua a mancarmi assai, ma questa è un’altra storia.
Così, ho preso una Fuji Neopan 400 e ho impostato l’esposimetro a 1600. In pratica, ho eseguito quello che in gergo fotografico si chiama tiraggio o “push“. Grazie a questo procedimento, si ha la possibilità di trattare una pellicola di una certa sensibilità ad una più alta. Ovviamente, poi, in fase di sviluppo, bisogna ricordarsi a quale ISO si è eseguito il tiraggio, altrimenti si avranno foto sottoesposte, a seconda della latitudine di posa (cioè la capacità di una pellicola di tollerare gli errori di esposizione).
Al di là di queste noiose informazioni tecniche, ho optato per il tiraggio perché non avevo una pellicola 1600 ISO, ovviamente. Sapevo che avrebbe aumentato la grana della pellicola, ma la curiosità e la voglia di scattare anche senza il sole è stata più forte di me. Questo è quello che è venuto fuori:
Lomochrome purple
19 febCome ho scritto qualche giorno fa su Fb, me le hanno comprate e non ho opposto alcuna resistenza. È andata più o meno così: “dai, te le prendo” – “nooooo … ma non serve … le prenderò poi … dai, lascia st … ooooook, grazie“. Di cosa sto parlando? Delle nuovissime pellicole della Lomography, le Lomochrome Purple.
Pare che l’azienza viennese voglia mettere in commercio una nuova gamma di pellicole ideate e “prodotte” da loro (nel senso che non esiste una fabbrica Lomography, ma si vocifera che abbiano acquistato i macchinari della Lucky, un’azienda cinese di pellicole notoriamente … scadenti). Per ora, sono state lanciate in anteprima queste Lomochrome Purple. Non vi pare una mossa commerciale diabolica quella della prevendita scontata? Per provarle dovrò aspettare solamente … cinque mesi. Continua a leggere








