Finalmente riesco a parlarvi della Color Implosion, pellicola negativa 35mm dai colori modificati, edizione limitata della Adox. Dico “finalmente” perché il primo test purtroppo non è andato a buon fine, qualche mese fa, a causa della mia povera LC-A rotta (faccina triste). Ora però è perfettamente funzionante, ho avuto occasione di provare di nuovo questa pellicola e sono ansiosa di mostrarvi i risultati (faccina felice). Pronti?
Un inverno a Berlino
18 marCome ho già detto, è stato un inverno lungo e piuttosto buio, il sole è mancato non solo a me, ma anche alla maggior parte dei berlinesi. La primavera è ormai alle porte, ma io prima volevo mostrarvi questi scatti decisamente invernali, fatti alla pista di pattinaggio sul ghiacchio (un successone, nessuna culata!) e a Tempelhof, l’ex aeroporto nazista, ora diventato un parco grandissimo. Non c’ero mai stata prima e quel giorno, ovviamente, c’era la bufera. Nonostante questo, alcuni di quei berlinesi che non si lasciano scoraggiare, non si sono fatti molti scrupoli per surfare con paracadute e snowbord oppure per fare un po’ di sci di fondo. Io stavo morendo sotto il vento e la neve. Va bene.
La macchina che era con me era la LOMO LC-A, dopo la convalescenza. Vi avevo accennato su Fb che durante le feste di natale aveva deciso di lasciarmi a piedi. Poverina, ha ragione, ne ha passate tante. Sono comunque riuscita ad aggiustarla e questo è il rullo di prova … nella bufera, a non so quanti gradi sottozero. Sì, la poverina ha decisamente ragione.
La pellicola è invece una Fuji Neopan 100ss scaduta; l’ho scattata a 400 e sviluppata in soluzione 1+50 a 200 ISO. Tiraggio? Sì, io però sono più propensa a dire che si tratta semplicemente di tutta una serie di cagate errori.
Ecco il pattinaggio:
LC-Wide a 1600 ISO
12 marPer fortuna lo scanner è arrivato, per cui torno a scrivere i bei (?) post di una volta … o preferite quando mi atteggio a Fashion Blogger? Io preferisco i panni della lomografara trapiantata in terra tedesca. A proposito di panni, che ne dite del nuovo tema del blog? Come mi cade sui fianchi? Secondo me, bene. Però è ancora provvisorio, quindi non v’abituate troppo.
Bene, cominciamo.
Da quando ho la LC-Wide, mi sono sempre chiesta con molta curiosità cosa avrei ottenuto utilizzandola a 1600 ISO, specie dopo aver letto questo post di Pretty in Mad. Mi sono decisa a farlo questo inverno che, per inciso, è stato il più buio degli ultimi 50 anni qui a Berlino. Mi sono detta: beh, questa mancanza di luce è perfetta per provare la LC-W ad un’alta sensibilità! Però il sole mi è mancato e continua a mancarmi assai, ma questa è un’altra storia.
Così, ho preso una Fuji Neopan 400 e ho impostato l’esposimetro a 1600. In pratica, ho eseguito quello che in gergo fotografico si chiama tiraggio o “push“. Grazie a questo procedimento, si ha la possibilità di trattare una pellicola di una certa sensibilità ad una più alta. Ovviamente, poi, in fase di sviluppo, bisogna ricordarsi a quale ISO si è eseguito il tiraggio, altrimenti si avranno foto sottoesposte, a seconda della latitudine di posa (cioè la capacità di una pellicola di tollerare gli errori di esposizione).
Al di là di queste noiose informazioni tecniche, ho optato per il tiraggio perché non avevo una pellicola 1600 ISO, ovviamente. Sapevo che avrebbe aumentato la grana della pellicola, ma la curiosità e la voglia di scattare anche senza il sole è stata più forte di me. Questo è quello che è venuto fuori:
Lomochrome purple
19 febCome ho scritto qualche giorno fa su Fb, me le hanno comprate e non ho opposto alcuna resistenza. È andata più o meno così: “dai, te le prendo” – “nooooo … ma non serve … le prenderò poi … dai, lascia st … ooooook, grazie“. Di cosa sto parlando? Delle nuovissime pellicole della Lomography, le Lomochrome Purple.
Pare che l’azienza viennese voglia mettere in commercio una nuova gamma di pellicole ideate e “prodotte” da loro (nel senso che non esiste una fabbrica Lomography, ma si vocifera che abbiano acquistato i macchinari della Lucky, un’azienda cinese di pellicole notoriamente … scadenti). Per ora, sono state lanciate in anteprima queste Lomochrome Purple. Non vi pare una mossa commerciale diabolica quella della prevendita scontata? Per provarle dovrò aspettare solamente … cinque mesi. Continua a leggere
Flower Lift
16 agoEccomi a voi, quest’anno niente ferragosto, niente arrosticini, niente cocomero col vino, niente mare, sole e naso bruciato. Quest’anno, come sapete, sono a Berlino a studiare il tedesco. Ja, meine freunde … mi tocca! Come ho già scritto altrove, la lingua tedesca per me è un po’ come la Disco Music: la amo, poi la odio, poi la amo, poi la odio e poi … l’apprezzo. Ma sto facendo großi progreßi, meine freunde! Non solo, sono nel periodo in cui tutto di questa città mi piace e mi sembra nuovo ed eccezionale. Per dirne solo una, ogni domenica, vicino casa, c’è un mercatino meraviglioso al Mauerpark, pieno di gente che canta e balla e di bancarelle, dove ho trovato una Exa 1c, un libro favoloso di un fotografo tassista e un hamburger vegano che sapeva di frutta e cartone. Spero di potervene parlare presto!
Ma bando alle futili ciance, come promesso, pubblico la versione italiana del tutorial sul Flower Lift, che trovate nell’ultimo numero di TWTGE. Il tema della rivista è FLOWERS, per questo ho pensato di realizzare un lift con pellicole Impossible, aggiungendo – per l’appunto – un fiore come elemento insolito. Il procedimento è molto semplice da realizzare, l’importante è lavorare con la massima delicatezza. Quindi, fate un bel respiro e cominciamo. Continua a leggere
PX70 Color Shade: pellicole senza filtro / Polaroiders fundraising for Emilia
2 giuGran bella sorpresa sono state queste PX70 Color Shade della Impossible! Solitamente, per il colore mi affido alle PX680 che però, se messe su una Polaroid SX-70, devono essere utilizzate con il filtro ND dato che l’esposimetro della macchina è settato su una sensibilità minore. Io possiedo il filtro che si applica sulla lente (non sul pacco, come questo), ma mi oscura la visuale dal mirino e alcune volte è scomodo. Le PX70 invece, sono delle 125 ASA e quindi possono essere utilizzate tranquillamente sulle Polaroid SX-70, senza l’ausilio del filtro. Devo dire che è stata una pacchia guardare dal mirino senza ciecarmi, una volta tanto.
Le ho provate sempre insieme alla mia amica figa Diana, e la luce romanticona del tardo pomeriggio ci ha messo del suo.
Keep calm and develop: Lomography Lady Grey BW 400 120
17 marScusatemi se ultimamente trascuro un poco il blog, ma sono molto indaffarata in questo periodo. Oggi però volevo parlarvi della mia esperienza di sviluppo casalingo della Lady Grey 400, pellicola che ho comprato poco tempo fa la sullo shop della Lomography grazie a qualche promozione o buono sconto o qualsiasi altra cosa che non mi faccia pagare il prezzo pieno (“c’è crisi, c’è grossa crisi“).
L’altro ieri, finalmente, ho avuto l’occasione di andarmene un poco a zonzo (visto che ultimamente i miei occhi assomigliano ad uno schermo del pc) e godermi Roma. Sono andata a villa Pamphili e al giardino Botanico, dove cominciano a vedersi i primi fiori sbocciare, i primi pollini volare e le prime cose cosare. Ho messo il rullo di Lady Grey 400 sulla mia Lubitel 166U, visto che era un po’ che non la usavo e ne sentivo la mancanza. Ogni tanto mi capita, e a voi? Continua a leggere
La mia prima polaroid: Land Camera Automatic 320
16 genEccola qui:
E’ la mia primissima Polaroid. Il mio amore per la fotografia istantanea è cominciato proprio così: serate intere passate a cercare di capire come cavolo potevo fare questa cosa qui:
Per poi scoprire di poter fare anche quest’altra cosa qui:
Alla fine l’ho capito. L’unica risposta alle mie domande era: folding pack. Continua a leggere
PRAGUE IN LOW-FI _ pt.3
5 genCi siamo, eccovi la terza e ultima parte del progetto PRAGUE IN LOW-FI! Nella prima parte vi ho presentato il progetto e le foto sul Ponte Carlo e all’isola di Kampa; nella seconda parte è stato il turno del quartiere ebraico e del Castello. Questa volta tocca alle foto fatte nella piazza della Città Vecchia, dove si trova la Torre dell’orologio. Durante i weekend, c’è un tipo strano con la tromba che annuncia l’ora e poi un bellissimo meccanismo si aziona, facendo passare i dodici apostoli mentre la Morte suona la sua campanella. Fantastico, da vedere! Potrei linkarvi uno dei tanti video da youtube, ma non renderebbe …
La piazza, durante il periodo natalizio, si anima con i mercatini: prodotti artigianali e tante cose buone da mangiare! Ricordo ancora il sapore del vino caldo che dà un po’ alla testa e il tipico dolcetto Trdlo, dal nome impronunciabile, che ho divorato avidamente più e più volte. Senza contare la birra, buonissima ed economica. Cosa si può volere di più? Solo una culata per terra, ma questa è un’altra storia.
Bene, la smetto di tediarvi con questa sviolinata sulle bellezze di Praga, in fondo non lavoro mica per la pro-loco; lascio parlare queste mie foto, spero che rendano almeno un pochino le cose che vi ho descritto.
PRAGUE IN LOW-FI _ pt.2
29 dicEccoci alla seconda parte di PRAGUE IN LOW-FI! Come vi dicevo nel post precedente, si tratta del mio primo progetto fotografico, interamente scattato, sviluppato e stampato da me in camera oscura (con il preziosissimo aiuto di Alessandro, senza il quale non avrei potuto fare nulla).
Oggi è il turno delle foto del castello e del quartiere ebraico. Al cimitero non si potevano fare foto, ma zitta zitta ho fatto comunque qualche scatto. Lo so, sono una persona orribile, ma quelle lapidi, il cielo grigio e la neve non le potevo lasciare là così. Tra l’altro, l’otturatore della Holga fa pochissimo rumore, se vi interessa la fotografia di spionaggio, fa al caso vostro. La Lubitel un po’ meno, perchè è più macchinosa, ma ci sono comunque riuscita! Lo so, sono una persona orribile. Vediamo queste foto, stavolta sono parecchie …





